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mercoledì 24 dicembre 2025

Pian Munè alla vigilia di Natale

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24 Dicembre 2025.

Com'è dura riprendere! Meteo pessimo, in piena perturbazione. Mattinata spesa con l'intento di recuperare gli automatismi del Telemark e respirare aria buona. Dopo 4 discese siamo inghiottiti delle nuvole e non rimane che ripiegare su una birra nello chalet assieme a Johannes. 

Buona Vigilia! 

martedì 8 gennaio 2019

Anta2019, pace amore e musica

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Quattro giorni d'inizio anno, quattro giorni di musica, sport, buon umore e condivisione. Vento perfido che fa chiudere gli impianti, che pulisce l'aria e fa brillare i colori della valle oltre ogni modo. Di notte le stelle.

In sintesi:

2/1 Passeggiata molto ghiacciata lungo il Ru Courtod, fino a Mandriù, mitico canale irriguo scavato a mano per 25 Km nel 1400, una scivolata nella storia, e non solo.

3/1. C'è un angolo al riparo dal vento sopra Estoul. Poca è la neve, due sole le piste aperte, ma di meglio non si poteva sperare. L'ideale per riprendere gli automatismi del telemark.

4/1. El Viento viene, el viento se va. Oggi tregua. Pomeridiano nel comprensorio di Champoluc per i

sabato 21 aprile 2018

Gita sul monte Briccas (2426 m)

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Domenica 8 Aprile. Con Silvia ed Emanuele.
Gita con partenza da Crissolo, località Brich, Valle Po. Partecipazione straordinaria quest'anno di Ema, che quest'anno è più che allo scialpinismo è dedito allo snowboard su pista. Poca gente in giro, un po' di foschia nella parte alta e una vetta spaziosa con croce di metallo. Qui un misterioso cane dall'occhio di ghiaccio -e senza padrone- è salito accodato ad una comitiva, è ridisceso e, passando da una comitiva all'altra, ha fatto la vetta due volte!

giovedì 1 marzo 2018

Due giorni d'inverno

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Perturbazione dichiarata, ma tanta voglia di rilassarsi.. a nostro modo. Rimediamo una mezza giornata sugli impianti di Antagnod e una risalita nel "latte" con le pelli fino all'arrivo del Pian Pera, ripagati comunque da una bella discesa su farinella, perfetta per il telemark. Emanuele, Carola e Chiara improvvisano pure una partita di hockey sul ghiaccio!

lunedì 19 febbraio 2018

Punta Rossa di Sea (2764 m)

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[Silvia ..in una cartolina d'epoca!]
Domenica 18/2. Ancora una gita. Partenza da Balme, in quel posto un po' fuori dal tempo che è Val d'Ala di Lanzo. Ci sono dieci cm di neve fresca sopra a uno strato stabile de neve trasformata. Saliamo per percorso diretto e ripido per l'Alpe di Rulè per poi risalire i dolci pendii superiori. Ci fermiamo all'anticima "scialpinistica" quotata 2764 m. 
Tanto sole e caldo fino in vetta (ore13, circa 4h di salita) ma qui uno strato di nuvole alte sopraggiunto rinfresca decisamente l'aria e appiattisce la prospettiva del pendio.
Discesa godibile anche se la neve è un po' appesantita dal caldo di stamattina (siamo in pieno sud).
Scendiamo per il Pian di Ciamarella e il Rif. Città di Ciriè, con sosta birretta. Il massimo.
Con Silvia, Guido e Daniele.

sabato 17 febbraio 2018

Banchetta ski time

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 Mercoledì 14/2. Una giornata di ferie ben spesa in cambio di una overdose di Teklemark e di sole sulle piste del Sestriere, lato "Banchetta" (giornaliero a 24€). Con Emanuele e gli amici Carlo, Francesco e Stefano. Aria fredda e neve perfetta, anche se leggermente troppo trasformata per fare del fuoripista di soddisfazione.
 Mi concentro sulla tecnica telemark nella speranza di migliorarla un po' e voglio pure illudermi di esserci

lunedì 15 gennaio 2018

Una complessa domenica sulla neve

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Logistica complessa ieri, ma alla fine giornatona rimarchevole. Eccone il sunto:
  • ore 6.30 Silvia accompagna Carola al pullman del corso di sci del CAI al Sestriere e rientra a casa.
  • ore 8:00 Enrico Silvia ed Emanuele partono per il comprensorio di Crevacol, Val d'Aosta.
  • ore 10:00 Silvia parte per la Testa di Crevacol mentre e Enrico ed Emanuele sciano in pista.
  • ore 14:00 Silvia ritorna dalla Testa di Crevacol e scia con Emanuele mentre Enrico parte per la Testa di Crevacol.

venerdì 9 giugno 2017

Monte Cerisira (2822 m.)

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POST RITARDATARIO (ormai è ahimè una costante..)

23 Aprile. Altapressione e neve fantastica nella valle di Prali. Io e Silvia saliamo con due amici da Prali, frazione Ribba. Non una nuvola oggi. Superato un boschetto raggiungiamo un pendio coperto di neve vecchia che più in alto conduce ad un traverso a mezza costa e da qui un ulteriore pendio regolare verso la vetta... percorso molto lineare. Per fortuna nella notte c'è stato un buon rigelo, anche se non utilizziamo i coltelli per salire. Vista fantastica dalla cima

giovedì 6 aprile 2017

Sulla Rocca dell'Abisso (2755 m)

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Sabato 11 Marzo. Mentre in giro per le alpi il pericolo salvine è ancora alto, nelle Alpi Marittime la situazione è prevista essere molto tranquilla. Con Silvia mettiamo a punto una strategia che tiene conto anche dei due pargoli che per vari motivi devono rimanere a casa, e cioè: partenza molto prima dell'alba, auto + salita + discesa in sci + auto = rientro a casa nel primissimo pomeriggio. Considerando che i ragazzi non si alzeranno prima delle ore 9, probabilmente intorno alle 10, riusciremo a stare assieme per buona parte del pomeriggio.
Raggiunto Limonetto con la prima luce, puntiamo forse alla gita più accattivante in zona, la Rocca dell'Abisso. Saliamo dunque su neve molto ben assestata (e l'innevamento non è neanche molto abbondante) compiendo un giro orario attorno alla montagna fino ad arrivare alla croce di vetta. Curiosamente ho invertito senza accorgermene le solette dentro agli scarponi e procedo con crescente (e al momento inspiegabile) malessere ai piedi fino in vetta, dove mi accorgo dell'errore (!) e provvedo a risolverlo.
Raggiunta l'auto dopo la bella discesa, siamo talmente in orario che ci concediamo un piacevole pranzo in una simpatica taverna locale.

martedì 28 febbraio 2017

Going Telly

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Telemark telemark telemark! Ancora due mezze giornate sulle nevi della valli di Champoluc e Gresoney, con Silvia, Carola ed Ema e assieme a Nicola, Silvia e Chiara.
Tempo perltro appena sufficiente per rilasciare le tensioni provocate da un periodo difficile sul lavoro. Ma il telemark guarisce tutto!

venerdì 3 febbraio 2017

La neve è di nuovo morbida

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29/1. Domenica sulla neve per noi, in compagnia degli amici Stefano, Marcella, Pietro e Jacopo.
I 20 cm di neve fresca caduti Venerdì hanno reso la sciata molto più confortevole rispetto al "cemento" su cui si sciava fino a poco fa.
Località Sestriere da Val Troncea, con una bella variante fuoripista.


martedì 20 dicembre 2016

Bric de Mezzogiorno (2986 m), uno sci rotto

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Ovvero P.ta del Beth.  Con Silvia. 

Domenica 18 Dicembre. Ultimo giorno di bel tempo prima di una perturbazione. Vorrai mica andare in centro per spese natalizie?

Per la terza volta quest'anno in Val Troncea.. si direbbe ci abbiamo fatto l'abitudine. Ma è un momento propizio per queste montagne. Neve durisima e non eccezionale ma coimunque gran bella gita. L'accesso avviene tramite la pista di fondo e il Rif. Troncea: quanto basta a far la selezione e ridurre il numero dei pretendenti.
In discesa, scesi gli sconfinato pendii sommitali, ci infilianmo un un ripidissimo e laborioso bosco, prima di ricollegarci al Rif. Troncea.
Si registra purtroppo il cedimento di uno sci di Silvia: rotto sotto l'attacco a causa di un probabile sovraccarico e della neve durissima. Per fortuna non ci impedisce di sciare fino alla macchina.
1370 m di dislivello.

domenica 18 dicembre 2016

"Quasi" al Clot della Soma

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Questa gita stava rimanendo indietro...

Domenica 11 Dicembre.  
Gita con Ema e Silvia con partenza da Val Troncea, località Pattemouche. Tempo - manco a dirlo- bello stabile con l'alta pressione che non se ne vuole più andare. Saliamo inizialmente lungo la ripida pista da discesa (chiusa) per poi traversare a destra nel bosco, fino a ricongiungerci con la strada che parte da Laval.
Gita facile e piacevole ma a causa la scarsa motivazione della truppa, rinunciamo alla meta iniziale, il Clot della Soma (2417 m.) e raggiungiamo invece il Refugium a quota 2250m. Discesa ancora su neve

sabato 10 dicembre 2016

Ponte dell' Immacolata sul Monte Pelato

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[In vetta]
Ebbene, non è il Monte Calvo di Mussorgsky con l'eterna lotta tra il bene ed il male, ma il Monte Pelato della Val Troncea.
Monte veramente pelato, visti i lunghissimi pendii finali uniformi e privi di qualsiasi albero od ostacolo. Una gita da effettuarsi in condizioni di buona stabilità del manto nevoso, proprio come in questo periodo. Ma non ostante la certezza delle ottime condizioni, non nascondo che in cima ho provato un senso di irrequietezza al pensiero di quello che le forze della natura possono scatenare qui, in condizioni di manto instabile.. E questo spiega il perchè mi

martedì 29 novembre 2016

Mt. Jafferau, dopo l'alluvione

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[Ema e Silvia salendo la parte alta]

Domenica 28, primo giorno di sole dopo l'alluvione che Venerdì che ha duramente colpito il Piemonte e in particolare la Val Chisone


Le condizioni della neve sono sicuramente delicate e in generale pericolose, con un limite nettissimo della quota d'innevamento: sotto a 1800 m. prati verdi, sopra un paesaggio bianchissimo e carico di neve 
fresca e umida. (In certe foto girate su internet oggi appariva quasi patagonico). Prudentemente scegliamo la gita allo Jafferau

domenica 20 novembre 2016

Col Serena, prima neve

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Inaugurare la stagione delle gite invernali. Questo il pensiero ricorrente nelle ultime due settimane, poiché alla fine quello che vogliamo è trascorrere più tempo fuori dalle quattro mura domestiche, all'aperto.
Dopo un Sabato speso (bene) tra tanti compiti e lavori domestici, oggi siamo stati in gita al Col Serena, bello ed ampio colle a 2547 m. di quota in zona Passo del Gran San Bernardo. Ci aspettavamo neve così

martedì 8 marzo 2016

P.ta Pala Rusà, finalmente una bella gita!

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Domenica 6 Marzo. Oggi nessun dubbio... gita! La neve fresca caduta ieri copiosa dall'alba anche in centro a Torino ci fa troppo gola, ma anche paura: optiamo per le Valli di Lanzo, di Viù per la precisione, su un itinerario docile e privo di rischi: arva, pala e sonda sempre comunque a portata, e occhi ben aperti.
Già già alla vigilia Emanuele come del resto io e Silvia siamo eccitati all'idea... bene, sempre un ottimo

giovedì 11 febbraio 2016

Neve che scende, ginocchio che va

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 Domenica di gran pioggia a Torino e finalmente un po' di neve in montagna. L'indomani ci schieriamo tutti e quattro a Valtournenche in compagnia degli amici Alberto, Simone e Luciano. Oggi pista, ma anche qualche breve fuoripista a bordo pista. Falsa partenza per Silvia che si torce malamente il ginocchio destro ad inizio giornata. Ma è una dura e pure incosciente e dunque ci scia sopra tutto il giorno..
La compagnia è ottima e i ragazzi vanno che è un piacere. Io sempre più appassionato al mio telemark che di anno in anno riesco a godermi sempre di più. Come tradizione arrivo a fine giornata con le gambe imballate. Infine il tempo si guasta e sugli ultimi pendii arriva qualche fiocco di neve. Tutto bene.
Cominciavo proprio a divertirmi.

[Sua Maestà]


martedì 25 febbraio 2014

Sciata maggiolina a Febbraio

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Sabato 22. Suona la sveglia. Fuori già un po’ di luce si mescola al buio. Bello, a febbraio il sole ti regala ogni mattina qualcosina di più.. Tutti e quattro in piedi, anzi seduti in macchina su per la Val di Susa: dal finestrino, cielo turchino e banderuole che iniziano a svolazzare impazzite… tre, due , uno.. ecco arrivato il Fohen.  In alto le creste sbuffano con scie bianche. A pensarci, è un po' come essere dentro ad un esperimento di termodinamica... Dalle 10 alle 16,30 su e giù per il Frais, con la neve trasformata, per la prima volta quest’anno. E se la pista è dura e veloce, sciare nel bosco non è per nulla facile: sottile crosta non troppo portante al mattino e neve pesante cotta dal sole nel pomeriggio. Significa tanta fatica e cadute garantite. Ma si sa, la strada più facile non è sempre la migliore.
Temperatura mite, abbondantemente sopra lo zero e bisogno di acqua e crema. Giù nella vallata va sicuramente sopra i +15°C.

martedì 21 gennaio 2014

Chiaro di luna a Bardonecchia

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[Carlo, la luna e il mare di nuvole]
“Domani sera facciamo una gita notturna con gli sci. Ci sei?” Questo il messaggio di un amico che sbircio sul cellulare mentre a Stoccarda sono impegnato in una formale riunione di lavoro. Un’onda adrenalinica m’investe, mentre esternamente non lascio trasparire la minima emozione: non un tremore di sopracciglio o dilatazione delle narici tradiscono il mio stato d’animo ai presenti, mentre in breve rispondo.

Venerdì 17, ore 18.40, parcheggio di Almese, con Carlo e Alberto. Vorrei abbracciarli per aver concepito questa fuga. Pare che stanotte possiamo infilarci in una stretta finestra di bel tempo tra due perturbazioni. Possibile? Il tempo qui è assolutamente chiuso e oggi in pianura ha piovuto tutto il giorno.
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