mercoledì 29 luglio 2026

Colle della Forca e Lago Bojret, un bel giro tondo tra i mirtilli

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 Domenica 26 Luglio 2026.

Con Silvia,  Alessandro&Cristina con Syd.

Il meteo un po'incerto non ci fa desistere dal tentare questo bel giro, individuato da Silvia. Partenza da Vonzo, Val Grande di Lanzo, raggiunto col mitico furgone di Ale.

L'idea è quella di percorrere un lungo anello tra il Monte Tovo e il Monte Bellavarda, salendo tra vari alpeggi abbandonati fino al Colle della Forca (2458m.), per poi scendere al ramingo Lago Bojret, risalire al Passo di Bojret (2330 m.) e scendere al santuario della Madonna del Ciavanis e quindi a Vonzo

sabato 25 luglio 2026

Notturna di Ceretti, inseguendo un branzino

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Giovedì 23 Luglio 2026, sera.

Caratteristica gara serale che si tiene nella ridente frazione dei Ceretti, a sua volta frazione del ridente paesino di Front, nel profondo cuore del Canavese. Tradizionalmente la gara si svolge ogni estate in concomitanza della Festa della Patata, la qual cosa fa accrescere enormemente la partecipazione sia di podisti che di curiosi. 

La gara è caratterizzata da un percorso di soli 6,5 Km che si snoda per lo più su asfalto su continui saliscendi. Come in ogni edizione passata, la temperatura dell'aria non è mai inferiore a 30°C ma a causa dell'umidità quella percepita è ben maggiore. Tra l'altro, la frazione di Ceretti è anche nota per non avere mai installato alcuna fontana o abbeveratoio, per cui gli atleti già

martedì 21 luglio 2026

Colle Portola, corsa e chitarre

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Domenica 19 Luglio 2026

Weekend chitarristico ad Antagnod con Nicola&Silvia e veloce salita con Silvia al Colle Portola dal quale il Monte Rosa da spettacolo di sè. Scesi al Prato delle Signore incontriamo gli altri per un pranzo al sacco.

Remarks: Nic e i suoi flauti irlandesi, il piccolo Tommy col suo papà Giovanni, la mia corsa mattutina di 15Km. Le due chitarre nuove, i bonghi..

mercoledì 15 luglio 2026

Vallone del Pousset col gipeto

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Lunedì 13 Luglio 2026.

con Vera&Roberto e Silvia

Domenica e Lunedì (ferie) per fare visita agli amici di base a Lillaz, la stupenda frazione a monte del paese di Cogne, angolo (Gran)paradisiaco delle nostre Alpi.

Dopo una passeggiata in Valleille Domenica, fin poco oltre il grande masso, lunedì è la volta del vallone del Pousset ed i suoi alpeggi le cui rovine raccontano di generazioni di uomini che lassù lavorarono e trasccorsero intere estati assieme ai loro animali.

Ci fermiamo all'alpeggio alto (come previsto) in una radura che un tempo ospitava un lago, sotto la

martedì 7 luglio 2026

Al Lago verde, gita per uomini e cani.

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 Domenica 5 Luglio 2026.

con Alessandro&Cristina, Carlo&Elena, Matteo&Sandra, Maria Carla e Silvia. Con i cani Rio e Syd

Tutti sul superfurgone di Alessandro fino a Prali e poi al Bout Du Col. Da qui a piedi per comodo sentiero/ sterrata fino al rifugio Lago Verde. Meteo spettacolare. Doveva essere una gita "piccola" (per i meno allenati del gruppo) e invece sono usciti i soliti 1000 e passa metri di dislivello.

Lago verde super balneabile (Carlo rompe gli indugi, subito seguito da me) grazie alla temperatura dell'acqua godibile.

venerdì 19 giugno 2026

Al Rifugio Barbustel e dintorni

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 Domenica 14 Giugno 2026.

Con Carlo&Elena e Gabriele, Ale&Cristina (senza cani), Grazia Pitti e Silvia.

Notevole gita soprattutto per aver scoperto una nuova valle e una nuova faccia della bassa Val d'Aosta. Usciti a Verrès svoltiamo a sinistra per percorrere i molti tornanti che si inerpicano lungo la ripida Valle di Chamdepraz, fino al termine della strada e all'ingresso del Parco del Monte Avic, la cui cima da qui appare in tutta la sua sfrontatezza, col cucuzzolo un po' storto, quasi fosse un cappello indossato di fretta.
Il posto alterna ripidi versanti (percorsi

lunedì 8 giugno 2026

Al Lago Vasuero, di nuovo a scarpinare

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Domenica 7 Giugno 2026.

Previsioni così così ma la voglia di salire è tanta e ci proviamo lo stesso. Lago Vasuero (da Mondrone): bel laghetto alpino, non troppo alto (2250 m circa) non troppo distante (2h45) e con dislivello di circa 1000m.

Ambiente bucolico ma verace come solo le Valli di Lanzo sanno offrire. In 5 ore di gita incrociamo solo due coppie di escursionisti.

Incontro ravvicinato con un capriolo solitario che alla mia vista si butta in picchiata giù per il bosco. Tante nuvole in alto (ma mai nebbia) e tanti maggiociondoli in basso.

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