Lasciamo di primo mattino l'ancoraggio a La Cinta diretti verso un destino (meteo) incerto. C'è una brezza incostante che ci consente qualche nodo di velocità che proviene da prua e ci obbliga a bolinare.
Proprio mentre siamo intenti a doppiare il capo che ci separa da Porto Ottiolu arriva secco un messaggio via VHF "Maya capsize!". Noi siamo abbastanza al largo ma verso terra vediamo la deriva del Bay Raider 17 di Maya che punta al cielo, per fortuna con Tomasz già in posizione per raddrizzare. Le barche della flotta più vicine sono già all'opera per raccogliere gli oggetti caduti in acqua. Il tutto dura pochi minuti. la barca è raddrizzata e svuotata dell'acqua, messa a rimorchio di Genius Loci, la più grande e confortevole della flotta.



