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Il V1 èil nome che gli anglosassoni danno al passo "corto", da fare il salita o su terreno lento.
Qui è mostrato in tutte le varianti, compresa quella "in accelerazione". Ci sono anche belle immagini del "passo doppio". Chi le riconosce?
mercoledì 13 gennaio 2010
giovedì 7 gennaio 2010
Mont de la Tsa (m. 2741)
Partenza da Buthier (m. 1319, inizio val Gran San Bernardo) e salita in pelli verso il Passo Tardiva. Abbandonata l'idea di salire alla vicina P.ta Chaligne (altra possibile meta) causa terreno poco sicuro e meno remunerativo in discesa, guadagnano la cima della Tsa e garantendosi una discesa su neve "quasi perfetta".
Silvia non ha rilasciato altre dichiarazioni, lascio quindi spazio a una frase del celebre Himalaysta americano Ed Viesturs, la quale mi sembra molto appropriata: "Raggiungere la cima è facoltativo, tornare indietro è obbligatorio".
[Topo della gita]
[i tre ripresi casualmente dal gulliveriano VIPI5547]
martedì 5 gennaio 2010
Gara di Slalom a Prato Leventina
Come tradizione, si sono svolte l'ultimo giorno dell'anno le gare per gli allievi dei corsi della Scuola di Sci di Prato Leventina, bucolica località oltreconfine, ove -ospiti di parenti- abbiamo trascorso le feste natalizie.
Il corso, rivolto a neofiti dello sci, è organizzato in maniera impeccabile da un pool di volontari locali, con l'aiuto dei validi mezzi dello sci-club Rodi-Fiesso, tanto che le iscrizioni, ogni anno segnano il tutto esaurito. La gara, alla fine dei 5 giorni di corso, rappresenta in pratica il livello tecnico raggiunto di giovani sciatori, grazie soprattutto alla pazienza dei "monitori" così come vengono qui chiamati gli insegnanti.
Due sono i percorsi, uno per i più piccoli, tra i coni, su pendenza moderata, e uno tra i pali per gli allievi più avanzati.
Nessuno degli atleti della Polisportiva sale sul podio, non ostante le ottime prove.
In particolare si segnala la gara di Emanuele, impeccabile se non nel finale: alla vista della mamma Silvia posta a lato pista con tanto di apparecchio di ripresa video, colto da evidente emozione, abbandona la traiettoria verso la linea del traguardo, per una rotta di collisione con abbraccio materno finale. Peccato, avrebbe potuto essere podio!
[La grinta di Bianca, la cugina]
[L'amica Cecilia, tra i pali]
[Carola]
[Emanuele inforca ..la mamma]
[Premiazioni finali]
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Enrico
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lunedì 4 gennaio 2010
43. Ancora sulla pista...
Dico solo che in casa cominciano a chiamarmi "il grigio" con riferimento al noto personaggio della saga di Tolkien.. Non so se esserne contento o se debba iniziare preoccuparmi.
Abbiamo reso omaggio alla ricorrenza con pellegrinaggio a Torgnon, in una giornata fredda e grigia (non poteva essere altrimenti), ma per fortuna senza vento: mentre Silvia con Ema e Carola sciano in discesa, io mi sfondo di Km sugli anelli della pista di fondo, con la paura che squilli il cell e arrivi da Silvia la ferale notizia "Ema non ce la fa più, prendilo tu". Che avrebbe sancito la fine del mio solitario allenamento. Invece Emanuele "tiene". Quindi nel dettaglio totalizzo:
Tecnica classica:
- anello 3 Km (riscaldamento)
- anello 10 Km (goduria..)
- anello 7,5 (alla fine..braccia stanche)
Tecnica pattinata:
- giri vari nel campetto durante la pausa panino: 2 Km (tecnica)
- anello 3 Km x2 (ripetute)
- anello 10 Km (..alla fine mi trascino: gambe e braccia cotte a puntino!)
Che fanno 39,5 Km, con moltissimo dislivello, impiegando complessivamente 3h15'.
A casa, a sera, pizze e champagne per suggellare l'evento e una giornata perfetta goduta dall'alba al tramonto. Che tutte quelle del 2010 possano svolgersi con la medesima intensità!
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Enrico
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giovedì 24 dicembre 2009
Tanti Km...tanti auguri!
Un augurio di un sereno Natale per tutti. Buona festa!
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Enrico
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Cross Country Skiing
lunedì 7 dicembre 2009
Appoggio il tallone o la punta?
Ho sempre pensato alla corsa come ad uno sport ove la tecnica gioca un ruolo minimo, rispetto alle altre capacità (forza, resistenza, ecc.). In effetti, anche facendo il confronto con altri sport, questo è vero. Tuttavia di recente ho provato a variare il mio passo di corsa dall'appoggio con tallone (che è il mio modo naturale di correre) a quello di punta, trovando la cosa per nulla banale.
Ritengo comunque che saper correre appoggiando di punta sia un presupposto importante per migliorare la velocità, almeno sulle medie distanze.
Ritengo comunque che saper correre appoggiando di punta sia un presupposto importante per migliorare la velocità, almeno sulle medie distanze.
Questo è un video abbastanza chiaro (analisi fotogramma per fotogramma) e apparentemente serio (New Jersey Sport Medicine) che aiuta a chiarire (e chiarirmi) le idee a riguardo.
Non rimane che uscire e andare a provare...
domenica 6 dicembre 2009
Tuttadritta 2009
La giornata è grigia e freddina, Piazza San Carlo non sfigura certo come zona di partenza, gremita di runners (3700?). A due minuti dal via -temendo l'effetto cuneo dopo il lancio -mi intrufolo poco dietro alle prime file, dove con stupore noto un corridore che aspetta il via ...scalzo (chip alla caviglia).
Al via, tutto va liscio e dopo le due pieghe tra Via Roma e via Sacchi (dovrebbero chiamarla "Duecurve") i Km si susseguono. Non sono particolarmente allenato e i parziali si susseguono come da attese, cioè poco sopra ai 4'/km. In dettaglio:
Km1 - 4.03 - Fmedia 150
Km2 - 4.04 - Fmedia 162
Km3 - 4.03 - Fmedia 167
Km4 - 4.06 - Fmedia 171
Km5 - 4.08 - Fmedia 172
Km6 - 4.26 - Fmedia 174
Km7 - 3.59 - Fmedia 173
Km8 - 4.09 - Fmedia 174
Km9 - 4.11- Fmedia 175
Km10 - 3.52 - Fmedia 178
Tot 41'05". Fmax 181.
Il cartello del Km6 era mal posizionato.
Oltre a 5 colleghi di lavoro, con i quali mi sono recato alla partenza, incontro gli attivi blogrunner piemontesi: lo Stoppre, E io Corro, L'avvocato del diavolo, mentre nella ressa manco clamorosamente Franchino, Barby, Motopodista, Andrea e Spaghetto. Attendendo la classifica ufficiale, auguri di Natale a tutti.
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