mercoledì 31 dicembre 2008

Attività di fine 2008

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Enrico, Silvia, Carola, Emanuele.

Con: Zia Giulia, Zio Stefano, le cuginette Margherita, Bianca, Elisabetta, i nonni Franco e Maria Luisa e con la partecipazione straordinaria di... zio Joe.

Le peripezie natalizie ci portano per 5 giorni nella Ca'PeterPan, in un angolo del freddo e nevoso canton Ticino, ospiti "delle cuginette". Si registano le seguenti attività, testimoniate dalle relative foto:

Sci da discesa: Silvia, Stefano, Bianca, Elisabetta, Carola, Emanuele.
Snowboard: Margherita (gara con podio: 1a classificata!).
Sci fondo: Enrico, Stefano, Silvia, Franco.
Slittino: Elisabetta, Enrico, Carola
Artistico su ghiaccio: Maria Luisa
Racchette da neve: Giulia



Bianca in gara di fine corso


Nonna Maria Luisa, tenta un triplo tolup su una lastra di ghiaccio e visita l'ospedale di Bellinzona.
[clicca qui per vedere le immagini esclusive dell'incidente!!!]


Carola, in gara di fine corso


Carola: medaglia di partecipazione e rito del lancio dei palloncini

Nonno Franco in azione


Elisabetta al violino


Bianca al violino

cugine

domenica 21 dicembre 2008

Uuuuna splendida giornata...

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Silvia, Enrico, Natalia, Alberto, Claudia, Massimo, Gianfranco, ecc. ecc. nonchè svariati istruttori della scuola di scialpinismo del CAI UGET Torino.

Giornatona (dalle 9:30 alle 17.00) su e giù per le piste di sci di Bardonecchia. Dopo le nevicate dei giorni scorsi, oggi soffia vento di fohn, quasi il sole scotta...

Per una volta siamo tutti senza bambini, preventivamente parcheggiati dai vari nonni grazie anche a manovre logistiche piuttosto complesse.

Sciamo dall'apertura alla chiusura degli imipianti e alla fine qualcuno (io) ha anche male alle gambe.























domenica 14 dicembre 2008

Sgambeda!

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Se il 2007 è stata l'edizione del grande freddo, quest'anno è stata la volta della molta, molta, ma molta neve.

Venerdì 12. Viaggio in auto alla volta di Livigno sotto ad una incessante pioggia. A Bormio diventa nevicata e, montate le catene, risalgo il passo del Foscagno in un ambiente surreale: nel buio della sera i fiocchi che cadono, il fondo stradale, i bordi, gli abeti...tutto è inesorabilmente e appiccicosamente bianco.

Passata la dogana e il desolato e ventoso paese di Trepalle, scendo finalmente su Livigno (urk..un testa-coda per fortuna senza conseguenze!) e trovo il bel garnì che ho prenotato. Notte ristoratrice ma non troppo: un rumore rabbioso e una forte vibrazione mi svegliano nella notte...penso ad una grossa slavina e al conseguente spostamento d'aria, e mi riaddormento...macchè: al mattino, gran vociare in albergo...Livigno non si smentisce: è stato terremoto, magnetudo 3.3!

Sabato 13. Nevica. C'è una quantità di neve incredibile, il paese è sommerso: 170 cm. Sui tetti, sulle auto, sui camion, spinta in mucchi altissimi...non sanno più dove metterla.

Ritirando il pettorale all'ufficio gare incontro il simpatico Luca (vedere foto), già compagno in diverse gare con gli skiroll: sciamo 20Km lenti per prendere confidenza con il percorso di gara e abituarci un po' alla quota. La pista è soffice, difficile sciarci sopra in maniera efficace: bisogna saper galleggiare. Sembra panna montata ...domani la grande scorpacciata!

Domenica 14. Tempo coperto, grigio. Zona partenza: ci si ritrova, si fa il riscaldamento, si scherza. Luca -serissimo- impegna gli addetti del controllo anti-doping pretendendo certezze sul fatto di non essere squalificato al traguardo, essendo intenzionato in gara ad assumere l'Enervitene che tiene in mano...
Siamo quasi 1000, schierati nei cancelli: Ore 11...lo sparo. Parto tranquillo con l'intento di distribuire bene le energie sui 40Km: alla partenza non c'è neanche troppa ressa. Trovo presto un buon ritmo (164 puls.), faticando un po' nella parte alta dell'anello. Bene nelle discese. Fine del primo giro.

Inizio il secondo giro ancora in forze. Alla prima discesa utile, mi butto in picchiata e mi accingo a bere dalla boraccia un po' di acqua con sali, che mi ero preparato per preservarmi dai crampi. Faccio per bere, ma non succede niente: il liquido è gelato: allora comprimo la boraccia tra il fianco e il braccio nel tentativo -vano- di smuovere un po' della preziosa bevanda: risultato si slaccia la fascia cardio! (che da questo momento inizierà a camminare dentro alla tuta..) Guardo d'istinto il Polar al polso...segna zero-zero. Sono morto, penso. No..non è così grave. I crampi non mi hanno mai bloccato, del cardio ne faccio a meno...

Così avanti, cercando solo di sciare bene, fino al traguardo. 2h18' che vale il 307° posto assoluto.

Sono soddisfatto anche se il vincitore, Marco Cattaneo, ci ha messo 1h34'!

Di "sgambate" ne no fatte 3: questa è la migliore. Un buon inizio di stagione...

martedì 9 dicembre 2008

La Sgambeda, i propositi della vigilia

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Domenica prossima, la prima gara: Livigno. Valle lontana e dal fascino unico: per arrivare fin lassù, bisogna scendere con la macchina lungo i tornanti del passo del Foscagno (provare per credere...) e sprofondare nella conca, in inverno freddissima. L'anno scorso ci arrivai verso sera: i monti attorno luminosi per la luce radente, e giù nella conca già scuro...guidavo, e di fianco sulla strada uno snowboarder cavalcava la neve fresca per rientrare...
La gara:
Tecnica Libera, 42Km su un anello di 21 da fare 2 volte.
In genere fa freddissimo: nel 2007 erano -26°C al mattino e -18°C alla partenza.
La neve, pochissimo trasformata è in genere molto asciutta e lenta.
Dislivello: circa 600 m. (somma dei dislivelli positivi)
Quota di partenza: 1800 m.
Partecipanti: circa 1000

L'anno scorso fu una bella esperienza, ma dal lato agonistico fu un fiasco, per le seguenti ragioni:

1) arrivai la sera prima della gara, senza avere il tempo di abituarmi alla quota: ero veramente senza fiato anzi, senza ossigeno!
2) partenza troppo forte: mi sopravvalutai e pagai con gli interessi dopo la prima mezz'ora.
3) a 7 km dal traguardo, caddi in discesa e ruppi un bastone, accumulando un ritardo enorme.
Totale: 496° in 3h06'.

Quest'anno spero di far fruttare l'esperienza maturata:

- acclimatamento il sabato,
- partenza pacata, per dar tempo di scaldare il motore,
- concentrarsi sulla tecnica, piuttosto che sull'acceleratore.

Mi sbilancio? Sarebbe un bel risultato finire con un tempo sotto a 1,5 volte il tempo del vincitore. Vorrebbe dire più o meno stare entro il 300° posto.

giovedì 4 dicembre 2008

Rispolveriamo la tecnica: skating

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Al contrario di altri sport "aerobici" (corsa, bici) lo sci di fondo è uno sport ad alta componente tecnica. Questo significa che nel tempo un un allenamento mirato solo alla forza, restenza e alle capacità aerobiche ma che sottovaluti la tecnica, non paga.
Questo bel video, che mostra la "pattinata libera" ovvero senza bastoni, aiuta a focalizzare gli automatismi necessari. A noi metterli in pratica durante prossima uscita sulla neve.

I principi di base:
- appoggiare lo sci piatto e bilanciare sopra il peso del corpo,
- avanzare con la gamba il posizione flessa, per poi distenderla nella spinta,
- ottenere un ottimo equilibrio su ognuno dei due sci.

I possibili errori (ed esercizi per correggerli):
- Non usre le braccia per equilibrarsi
- Tenere le gambe flesse e statiche
- Tenere il peso arretrato sulle code
- Torcere il piede in fase di spinta
- Tenere gli sci troppo divaricati e baricentro centrale
- Spingere più con una gamba che con l'altra.




In rosso, il mio personale punto debole (gamba destra spinge leggermante di più della sinistra)....
E il vostro???
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