lunedì 27 dicembre 2010

Sgambeda 2010

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Sabato 18. reduce dalla gara di ieri, la tabella di marcia prevede riposo totale, con un unico intermezzo per provare gli sci per la gara di domani. A colazione sento pronunciare da un livignasco la frase "oggi fa freddo". Incuriosito, sposto la tenda della finestra e leggo su un display del negozio accanto "-25°C".  La giornata è in realtà stupenda, con un cielo iper-blu e l'aria super-pulita, che conferisce colori quasi fosforescenti.. Decido di posticipare la prova sci a mezzogiorno.

Domenica 19. Per fortuna il tempo è coperto, la temperatura umana. Partenza. I primi 10 Km sono da incubo, con il ritmo che non c'è, costantemente superato, sensazione di freddo. La gara prevede 2 giri da 21Km ma è prevista anche una "gara corta" con arrivo al primo dei 2 giri: dunque medito di fermarmi a metà per interrompere questa agonia sportiva. Purtroppo terminato il primo giro mi trovo di fronte al bivio: "transito" per i 42Km o "arrivo 21Km". Prevale la parte irrazionale e d'istinto imbocco il secondo giro!
Ora va un po' meglio, se non altro ritrovo un po' di ritmo e concludo alla meno peggio la prova.

Tutto sommato è quello che doveva succedere nella mia condizione. Prendiamola come un allenamento e uno sprone a recupere il recuperabile per le prossime gare..

Qui il video della gara:

mercoledì 22 dicembre 2010

Sgambeda Classic 2010, io c'ero

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Ebbene si, il weekend scorso mi son regalato 3 gg di ritiro spirituale a Livigno, lontano da tutto e da tutti (famiglia e amici inclusi) e per compagni solo gli sci, da fondo ovviamente. E' stata una trasferta faticosa, che mi ha lasciato addosso un po' di dubbi ma in testa anche tante idee e progetti per i prossimi giorni. Ma procediamo con ordine.
Giovedì 16 sera giungo finalmente ai 1800 m. di Livigno, molto stanco da una settimana lavorativa veramente tosta. Felice, prendo posto Hotel Sporting accolto dai suoi simpatici gestori. Notte ristoratrice.
Venerdì 17. Mi sveglio con comodo e mi preparo per la prima delle due gare in programma: 21 Km Tecnica Classica. Il tempo coperto consente alla temperatura dell'aria di risalire (risalire dicevo) fino a -16°. Vento per fortuna nullo. Sciolino con stick freddo (verde+blu), scelta che si rivelerà poi corretta. Voglio fare questa gara come preparazione a quella più lunga di domenica, non potendo contare su un allenamento specifico decente. Infatti anche quest'anno, come quello scorso, i lavori conseguenti al cambio di casa mi hanno rubato tutti gli allenamenti.
Ore 11, partenza dunque: siamo poco più di 500 concorrenti. Percorro il lungo anello di 21 Km a ritmo costante, ma consapevole ahimè di non stare esprimendo una grande forza. Già manca proprio la forza... daltronde è giusto così, in queste condizioni non dovevo aspettarmi diversamente. Concludo la gara senza neanche troppa fatica in 1h21'30, in 256° posizione.
Sono contento di essere qui.



Questo video è stato ripreso con una piccola telecamera frontale da uno dei forti e simpatici ragazzi del team Norvegese TeamUnitedBakeries che ringrazio. E' ripreso lo spettacolare lancio della partenza (in passo scivolata spinta) e un passaggio nella parte alta della valle (in passo alternato).

domenica 19 dicembre 2010

19 dicembre 2010 - Saggio di ginnastica di Carola

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Dopo la prima lezione di ginnastica, ho capito che avevo sbagliato tutto nel mandarla in piscina per 4 o 5 anni di fila.... è la ginnastica la modalità d'espressione di Carola!
Qualche foto per ricordare l'evento di Carola insieme alle sue compagne Cecilia ed Anita.
[Postato da Silvia]

domenica 12 dicembre 2010

Gincana ippica al Meisino

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 Si è svolta stamattina, al centro ippico del Meisino, la "gincana" e cioè una via di mezzo tra un saggio di fine anno, una gara (con tanto di classifica) e un gioco per cavalli e giovani cavalieri. Tutte le speranze della Polisportiva sono riposte nell'amazzone Carola, che prende parte alla kermesse con il fidato pony Sauterelle, nella speranza di sbaragliare la nutrita schiera di avversari...
Meisino, ore 9.30. La giornata si annuncia fredda e serena, con il sole che affaccia i suoi raggi da dietro la collina di Superga. Dopo un giro di ricognizione a piedi lungo il complesso tracciato di gara (vedi foto) si iniziano le evoluzioni dei ben 42 concorrenti.  Fatto non previsto, alcuni partecipanti si esprimono con andature estremamente lente, sebbene con traiettorie precise, facendo dilatare il tempo della manifestazione in modo preoccupante.
E' finalmente il momento di Carola e Sauterelle:   partenza sicura e nessun problema a prelevare e riposizionare le due palline in cima ai pali durante il giro ad 8, poi via decisi verso il cappello rosso da prelevare...OK, il riposizionamento del medesimo in cima ad altro palo dà però qualche problema forse per l'utilizzo non ottimale di guanti di lana. Il berretto dunque cade, fa niente, via verso il giro a 360 attorno al birillo....perfetto! Carola e Sauterelle sono dunque allo slalom tra i pali... eseguito magistralmente! Ecco però che si presenta l'imprevisto: il precorso prevede ora una curva verso destra, ma Sauterelle non ne vuole sapere preferendo invece volgere a sinistra... si perdono attimi preziosi,  forse manca l'intesa ..no, eccoli finalmente nella giusta traiettoria verso l'ultima curva e il rush finale, percorribile al galoppo. Purtroppo le marce entrano solo fino al trotto e viene perso qualche altro secondo prezioso..  poi Traguardo!!    Sicuramente una buona prestazione, migliorabile col tempo. La classifica ufficiosa vede Carola al 32° posto assoluto, premiata con panettoncino.
Una riconoscimento particolare agli organizzatori della manifestazione ad ai 5 pony (eroici) che si sono alternati durante tutto il giorno!

TUTTE le FOTO cliccando QUI

[Carola alla partenza]

[Il percorso]

lunedì 6 dicembre 2010

Acqua Polisportiva

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Riguardo all'acqua da bere, da diversi anni abbiamo adottato in famiglia la seguente strategia. Al termine dell'uscita domenicale, trovandoci spesso in amene località di montagna, effettuiamo il rabbocco di alcune bottiglie (4 cestelli da 6 bottiglie ciascuno) preventivamente caricate vuote in macchina e dedicate allo scopo.
Tale metodo di rifornimento, che è ormai divenuto quasi uno stile di vita,  presenta i seguenti vantaggi rispetto agli altri metodi (acqua del rubinetto, sistemi di depurazione casalinghi, acquisto al supermercato):

1- Mentale: è una sorta di rito Yin (dopo una giornata Yang)
2- Costo: non ha prezzo.
3- Tempo: ci si evita il giro al supermercato.
4- Non da ultimo, funziona come un campanello d'allarme per non essere troppo sedentari: quando finisce la scorta, è tempo di tornare a girare per qualche vallata.

E ora qualcosa di un po' più scientifico..Sabato scorso ho acquistato in un negozio di acquari un kit di analisi, che funge perfettamente allo scopo: verificare il tipo di acqua. Sarà così possibile confrontare le acque prelevate dalle diverse fonti.

Ecco i primi risultati:
  1. 4-12-2010: Acquedotto di TORINO: Nitriti: 0,05mg/l - Durezza Totale: 8GH
  2. 5-12-2010: Fontana di BRUSSON (Ao): Nitriti: 0,05mg/l - Dutezza Totale: 2,5GH
Torino è usato come termine di paragone. Inutile dire che l'acqua di Brusson è decisamente più buona di quella di Torino. La sorpresa però sono i nitriti, che pensavo che a Brusson fossero totalmente assenti.
Aggiornamenti a seguire..

domenica 5 dicembre 2010

Prima neve a Brusson

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Boccata d'ossigeno con gli sci da fondo per tutta la famiglia e primo allenamento specifico per me in vista di Livigno. Questo il programma per oggi. Dopo un'ora di auto, Brusson ci accoglie con un tempo per nulla invitante (no sole, tanto grigio, umido, aria a -1°, poca neve). Per fortuna la famiglia è inspiegabilmente motivata, e si scia tutti di gran lena per 1h15' sul misero anello di 4 (forse) Km. Attendiamo altra neve..

 [Carola in posa]
[Emanuele in discesa]

sabato 4 dicembre 2010

Monte Pintas

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Stamattina Silvia in compagnia del polisportivo Carlo salgono e scendono in sci per le nevose pendici del Monte Pintas (Val di Susa). La stagione della neve è ufficialmente iniziata..

domenica 28 novembre 2010

Vendo doposci bimbo

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Come da foto.
Marca: Quechua
Misura: 27-28
Ottimo stato.
Vostri per 5€

Vendo sci bimbo 2a mano

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1 paio sci bimbo completi di attacco e scarponi, come da foto. Ideali per bambino/a di 4 / 5 anni. Usati 2 stagioni.

  • sci marca: Quechua
  • lunghezza: 78 cm
  • attacco: Salomon 305
  • lamine e soletta: buone condizioni
  • 40€


  • scarponi marca: Rossignol
  • misura: 19,5
  • tipo: 1 gancio
  • stato: buono/ottimo
  • 20€










aerf

venerdì 26 novembre 2010

Iscritto!

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Dal podismo allo sci di fondo:

Venerdì 17/12: 21 Km in Tecnica Classica
Domenica 19/12: 42 Km in Tecnica Libera

martedì 23 novembre 2010

Maratonina di Strambino, con finale a sorpresa

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Ieri, prima volta, ho corso una mezza maratona, Strambino. Bellissima esperienza. Al via, molte nuvole cariche d'acqua e poche aspettative per me, che mi ritengo comunque passabilmente all'altezza della prova (allenato è diverso) ma con un lieve dubbio sulla tenuta della distanza: dopo il Km 15 infatti farò un piccolo salto nel buio, sperando di cascare bene..
Più di 600 anime alla partenza, sotto alla pioggerellina insistente che però smette quasi subito. E via per le campagne del canavese, attraverso campi, cascinali e fattorie fortunosamente collegate da un provvidenziale nastro d'asfalto. I Km sono ben segnati a terra. Viaggio in modo naturale a 4'20/Km che -senza troppi riferimenti - mi pare un ritmo accettabile. I Km scorrono piacevolmente. Lontano, in fondo alla pianura, montagne bianche di neve fresca spuntano dalle nubi basse (il tempo inizia forse a migliorare) e soffia una leggera brezza fredda. Continuo sui 4'20, 4'25, 4'23, a seconda della lieve pendenza del terreno, ora contro ora a favore. La cosa bella è che non c'è un'auto a pagarla...organizzazione perfetta. Arrivo dunque al Km 15, le mie colonne d'ercole, e mi sento ancora a posto. Bene, si procede. Ultimi km.. il ritmo del gruppo sale. Qualcuno sopravanza, qualcuno cede. Aumento anch'io. Sul più bello, al 19°Km... si slaccia la stringa destra! Merda! Mi fermo ad allacciarla e mi sembra di metterci una vita. Mi passano in tre. Mi rialzo, mi sembrano tutti e 3 degli M40!! Maledetti!!! Riparto come se dovessi fare uno scatto. Anzi, lo faccio! Riprendo il primo, il secondo, il terzo e poi vado ancora avanti in progressione, ne prendo ancora uno ( o due? boh), arrivo sul traguardo che ne ho ancora (per fortuna c'era il traguardo , se no chissà..:-)
Il totalone fa 1.32.11. con il penultimo Km a 4'04 e l'ultimo credo ancora un po' più veloce. Beh, rileggendolo, il finale è quasi epico (direi da podio)  ma la classifica registra un 166° (dicasi centossessantaseiesimo) assoluto e m&!!#%liardesimo di categoria :-((



lunedì 15 novembre 2010

Turinmarathon 2010, da spettatore (e fotografo)

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Dopo aver assistito al traguardo dello stupefacente Pertile e dei suoi inseguitori, mi posiziono intorno al Km 40 e assisto -assieme a Silvia- al passaggio dei concorrenti, in attesa di intravedere gli amici in gara. Incredibili le espressioni dei concorrenti, con tutte le sfumature dall'estasi mistica alla sofferenza e al dolore.  Il primo passaggio è quello di Cristina, del tutto inattesa perchè viaggia con un tempo incredibile di 3h e letteralmente mi sgolo per incitarla, perdendo l'attimo di scattarle una foto! A poco passa anche Daniela della podistica Leinì. Quindi ancora qualche faccia nota. Cerco di scattare una foto a tutti. Maurizio non compare, e ora so il perchè.. Poi mi sorprende Enrico, anche lui con un tempo che mi pare strepitoso: accenna a un sorriso, tra una smorfia di   stanchezza e la soddisfazione dell'impresa quasi compiuta.
Anche da spettatore, la mattinata è stata emozionante: mai avuta addosso una simile voglia di correre...

Tutte le FOTO QUI (dal primo fino a circa 3h20').

venerdì 12 novembre 2010

Allenamento per la Juniormarathon

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Si correrà domenica prossima a Torino su una lunghezza di 1,195 Km (l'ultimo Km della concomitante maratona). Conviene allenarsi...

mercoledì 10 novembre 2010

Strafalchera 2010: corro quindi esisto

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Domenica scorsa mi sono recato speranzoso nel quartiere torinese della Falchera, in dubbia condizione fisica, caratterizzata da totale anarchia negli allenamenti (e alimentare, sigh), ma felice di poter di nuovo provare a schiacciare l'acceleratore e vedere che succede alla vecchia carcassa. La mattinata è grigia ma prima della partenza inizia a cadere una finissima pioggia che -unita ad una temperatura per nulla rigida- crea un condizione comunque adatta per correre.
Opto per una partenza leggermente arretrata e passo progressivo, per avere quindi l'impressione di recuperare posizioni con il procedere della gara: il trucco funziona, corro sempre in leggero sorpasso cercando la fluidità e la scorrevolezza, con buone sensazioni. L'incantesimo finisce poi al traguardo quando il tempo cronometrico mi ricolloca subito nella realtà. Ma va bene ed è giusto così: 4'08/Km per 9,2Km. (sono 118° su 371).
Fathersnake, Stoppre, stopprina, Enfia, Guido, Massimo, Gianluca  sono i nomi degli irriducibili amici bloggers che come me si sono goduti oggi la gara: a tutti un saluto nella speranza di vederli alla mezza di Strambino.

[foto gentilmente tratta dal sito podoandando.net, che ringrazio]

venerdì 22 ottobre 2010

La battaglia per le mura del castello

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Ultimi colpi di trapano (ma soprattutto di sega)... ma la battaglia volge al termine..  Manca la chiusura della parete sopra lo strapiombo a 45 gradi (visibile a sinistra), la porta di accesso all'armadio sospeso ( da ritagliare nel pannello sempre a sinistra, piazzato oggi). Manca la parte alta della placca (ritaglio bianco a centro foto).
Ci sono già qua è là un po' di prese, giusto per provare l'ebbrezza.
Tra le pieghe del legno si trovano:

  • uno strapiombo a 45°
  • uno strapiombo a 30°
  • un lungo tetto a forma di L, a 1,30m da terra
  • un lungo traverso verticale e compresso sotto al tetto ad L
  • una placca appoggiata sopra al tetto
  • un tetto alto
  • due diedri
  • tra spigoli (uno verticale, 2 strapiombanti)

Modestamente.. è un'opera.

Poi bisognerà iniziare ad usarlo seriamente..ma prima ci vorrà pure una bella inaugurazione, no?

domenica 10 ottobre 2010

Lui, il muro

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da molti giorni ormai
non corro più,
non mangio più,
non dormo più.
Un solo obiettivo:
finirLo.


venerdì 1 ottobre 2010

Un altro pezzo di muro

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Aggiornamento lavori: qualcosa prende forma... forse!




giovedì 30 settembre 2010

domenica 26 settembre 2010

Gara Venaria - La Mandria: impressioni di settembre

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In un fine settimana dedicato a pesanti lavori casalinghi (si, si tratta sempre del fantomatico muro di arrampicata), mi prendo una pausa e una boccata di ossigeno recandomi stamattina a questa gara di 9,2 Km del campionato UISP.
La mattina è fresca e solare, la gente è tanta (376 partenti han detto). Ho solo voglia di correre.
Parto lento, per scelta ma anche perchè la calca è molta. Poi la fila si sgrana tra le strade sterrate/asfaltate del bellissimo parco della Mandria, con tanto di cavalli al pascolo. Per me è la prima volta qui e sono colpito dalla bellezza del posto.
Il percorso prevede un giro di boa e un ritorno lungo il percorso di andata. Corro con buone sensazioni a un ritmo che mi pare buono, praticamente tutta la gara in sorpasso eccetto gli ultimi 30 metri prima del traguardo dove sono sorpassato di slancio da 2 concorrenti sopraggiunti improvvisamente e che non riesco a contrastare. Consolazione: non erano della mia categoria..
Chiudo in 38'40, 95° assoluto. Circa 4'15/Km. 167 Pmedie, 187 Pmax

sabato 18 settembre 2010

Lavori in salotto

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Stato dell'arte dei lavori sul progetto "muro-armadio"..
Ancora qualche tubo e poi si parte col rivestimento in legno..:-)

martedì 14 settembre 2010

Corsica 2010: seconda settimana

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Ultima parte della sintesi della ns. vacanza, in compagnia degli amici Carlo&Elena ei loro bambini Francesco e Stefano.

Lunedì 30/8: Tranquilla giornata alla spiaggia di Aronne, col mare agitato dal forte maestrale che da qualche giorno si è imposto prepotentemente .. A sera cena con 6 branzini abilmente cucinati, grazie a luminosa intuizione culinaria di Carlo.


Martedì 31/8: Elena e Silvia partono all'alba per una lunga corsa fino alla pittoresca spiaggia di Ficaiola (..si chiama così per via degli alberi di fichi, cosa pensavate????..già, anch'io speravo..). Noi altri le raggiungiamo in auto con la colazione. Quindi siamo raggiunti a sorpresa da Giovanni&Elisabet. Per la cronaca, Giovanni, alias Zio Jo, è mio fratello e proprio in questi giorni sta vagando in moto senza meta tra Corsica e Sardegna.
Giornata memorabile trascorsa tra bagni ed arrampicate sui blocchi e le scogliere di granito rosato..
Per la prima volta da qualche anno, a sera, percepisco che ho usato le braccia....

Mercoledì 1/9: Si va tutti alla spiaggia di Porto: Carlo ed Elena in bicicletta (25Km di saliscendi sulla strada spettacolare delle calanques) gli altri in auto e moto. La spiaggia, di ciotoli, è lambita da una parete granitica sulla quale sono state tracciate alcuni tiri di arrampicata sportiva. Scarpette ed imbrago escono dallo zaino e con Carlo arrampichiamo ..come ai vecchi tempi. Nel pomeriggio facciamo anche arrampicare Francesco e Carola. Ritorno in bici per Elena ed Enrico. Cena utti assieme nella serata più fredda della vacanza, con una memorabile pasta aglio, olio e peperoncino, con pericolosa escalation nel quantitativo di peperoncino e aglio crudo usato.

Giovedì 2/9: Spiaggia di Aronne. Carlo ed Enrico, soprannominati "i cartaginesi", esplorano gli scogli alla sinistra della spiaggia (fino a ieri difesi dal mare in mosso, oggi calmo) trovando un bel traverso a pelo d'acqua con difficile passaggio finale che resisterà a tutti i tentativi. Inoltre Carlo scova un pilastrino di circa 10m che permette una scalata verso l'alto protetti solo dall'acqua sottostante.....avvincente! Lo gradiamo 5 o 5+.

Venerdì 3/9: Mattino presto. Corrono Enrico e Silvia un fartlek con allunghi di 1', 2', 3', 2', 1'  e relativi recuperi intermedi. Poi ancora arrampicata e bagni alla spiaggia di Aronne. Nel pomeriggio ci prepariamo per una sortita alla Tour de Turghju, sulla quale abbiamo deciso di cenare. 1h40' di sentiero alla luce del tramonto,   cena surreale nel silenzio, un panorama a 360° con l'orizzonte del mare del quale ti sembra di percepire la curvatura. Buon vino e poi ..tanto buio.

Sabato 4/9. Mattino: Elena corre in solitaria, un saluto alla Corsica. Giovanni&Elisabet vengono a salutarci prima di proseguire il loro viaggio. Enrico e Silvia tentano di arrampicare, ma poi si danno ai tuffi dagli scogli.....lì  riescono meglio.Per il resto giornata tranquilla alla spiaggia di Aronne.

Domenica 5/9: Partenza all'alba per le operazione di avvicinamento a Bastia e imbarco..


[Carola e il suo orso in attesa della cena, dopo una giornata di 15 bagni]

[Una mantide religiosa in visita da Elena]

[Francesco in azione alla falesia della spiaggia di Porto]

[Cena frizzante alla visita di Zio Joe&Eli]

[Carlo e la nostra palestra di arrampicata e ..tuffi]

[Cena in cima alla Tour de Turghju]

[Francesco sciacqua i sandali dalla sabbia dopo 
una dura giornata alla spiaggia di Aronne]

domenica 12 settembre 2010

Gara a Casalborgone, senza fatica :-)

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Ripresa delle ostilità podistiche dopo la tregua estiva. Stamattina mi reco a Casalborgone, pacifica cittadina del monferrato, ove è prevista una 8Km collinare del circuito UISP strada: non trovo nessuno dei soliti compari di sgambate (forse tutti alla concomitante gara di San Giusto). Gente comunque ce n'è (si dice 300) e la gara inizia sotto ad un bel sole settembrino. Il percorso è estremamente movimentato con salite e discese, su asfalto e tratti di sterrato. Praticamente non ci sono tratti in pianura. Corro tutta la gara nello stesso gruppetto, guadagnando sempre leggermente nelle salite e perdendo il vantaggio guadagnato nelle discese. Corro tutta la gara con regolarità, concludendo abbastanza facilmente in 35'41"...ben 1'30" in meno dell'anno scorso! Arrivo 52°assoluto su 283 (18%), ma solo 11° di categoria.


Le due foto, autoscatti prima e dopo la prova, testimoniano l'assenza di qualunque segno di affaticamento.. effetto delle riposanti ferie appena concluse?

[PRIMA]

[DOPO]

mercoledì 8 settembre 2010

Corsica 2010: prima settimana

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Lunga assenza dalla rete. Ritorno con rapida sintesi della vacanzona estiva, che ha mantenuto le aspettative. Corsica, già anticamente per i greci "kallistè" cioè "la più bella", specialmente se in compagnia di amici... molto, molto polisportivi.

Venerdì 20/8. Traghetto Genova-Bastia. Mare calmo, cielo grigio, facce bianche..Siamo con gli amici Carlo&Elena e i loro Francesco e Stefano. Nel pomeriggio viaggio da Bastia ad Ajaccio, piazziamo  tenda (nostra) e camper (amici) al campeggio "La Valleè", dietro la spiaggia di Verghja.

[cena ad ora tarda al campeggio La Valleé]

Sabato 21/8. Primo sole rovente sulla pallida pelle: ci avventuriamo alla spiaggia di Cala d'Orzu, le cui acque sono per l'occasione infestate da meduse. Impazienti di fare il bagno, ci procuriamo un po' tutti diverse ustioni sul corpo. A sera, riusciamo a perdere tra le pieghe della spiaggia 3 dei ns. bambini, che ritroviamo poi, ma disperati.
[Elena, Silvia e Carola alle prese con le meduse a Cala d'Orzu]

Domenica 22/8. Alba: le mamme Elena e Silvia corrono un lungo su asfalto per 1h45 verso Coti-Chiavari. Poi la spiaggia di Cupabia ci accoglie tutti dopo un sentiero di 50' nella macchia mediterranea. A sera lo stesso sentiero verrà poi corso in senso opposto (salita) dai papà Carlo ed Enrico.
[In cammino verso la spiaggia di Cupabia]

Lunedì 23/8. Tutti alla spiaggia di Verghja: sabbia fine, molta gente ma bellissimi bagni. A sera Carlo ed Enrico corrono su asfalto dal campeggio fino alla Tour de la Castagna e ritorno (1h23' 14Km), una delle antiche torri di avvistamento genovesi che sorgono un po' ovunque lungo la costa.
[Carlo, Enrico e la Tour de la Castagna]


Martedì 24/8. Mattina: Silvia corre dal campeggio alla spiaggia di Portigliolo (1h circa), al ritorno raccoglie a mani nude (già martoriate dalle meduse!) alcuni fichi d'india, da lì a breve mangiati.  Quindi smontiamo il campo e ci trasferiamo più a nord. Troviamo un bel campeggio alle spalle della spiaggia de La Liscia, dove l'omonimo torrente sfocia in mare formando una sinuosa ansa, nelle cui acque alcuni ragazzini praticano lo skimboard.
[Silvia in lettura alla spiaggia de La Liscia]


Mercoledì 25/8. All'alba Carlo&Elena fanno un giro in bici nell'entroterra. Poi siamo tutti alla spiaggia di Liamone-San Giuseppe, molto bella, selvatica e semideserta (abitata solo da alcuni pacifici nudisti) e ornata da rudimentali capanne di legno improvvisate. Enrico, ispirato, attraversa a nuoto la baia di circa 3km in 1h.
[Carlo, Elena e Silvia accampati alla spiaggia di Liamone]


Giovedì 26/8. Alba: Elena e Silvia corrono su asfalto per la strada deserta fino e oltre alla Tour del'Ancone (1h15'), poi tutti alla piccola e rocciosa spiaggia di Menasina, molto bella. Carlo ed Enrico traversano in esplorazione a la scogliera, imbattendosi in un incredibile nido di rapace.
[La spiaggia di Menasina]

Venerdì 27/8. Alba: Enrico corre sul percorso della Tour dell'Ancone (1h15'). Poi si smonta il campo e trasferimento verso Piana e quindi al promontorio di Aronne. Campeggio bellissimo, posto fantastico, piuttosto selvatico. Ci piace e ci rimarremo fino alla fine della vacanza. Alla sera Carlo ed Enrico trovano divertenti passaggi di arrampicata sulla scogliera del lato sinistro della spiaggia: chi sbaglia casca in acqua!
[Spiaggia di Aronne con il mare mosso]

Sabato 28/8. Alba: Elena e Silvia fanno una corsa esplorativa cercando un passaggio nella macchia verso la Tour d'Orchinu, ma trovano un passaggio verso la spiaggia di Chiuni. 1h38' di corsa. Poi tutti alla sabbiosa spiaggia di Aronne: mare mosso e vento forte. A sera i mariti emulano le mogli e corrono nella macchia per 2h14' raggiungendo l'anelata torre ma pagandola con un ritorno parzialmente al buio.

Domenica 29/8. Oggi, qualcosa di completamente diverso: gita nell'entroterra. Raggiungiamo in macchina il paese di Ota e da qui percorriamo a piedi un tratto della mulattiera genovese verso la località di Evisa, fino al ponte Zaglia. Qui ci dedichiamo al relax bagnandoci nelle bucoliche pozze d'acqua dolce dal colore verde. Provati passaggi di arrampicata su blocco.
[Carlo, Elena, Stefano e Francesco attraversano l'incredibile ponte Zaglia]

giovedì 19 agosto 2010

Foto Dent d'Herens

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Dopo un mese di latitanza dal blog... cerchiamo di colmare le lacune rimaste aperte di recuperare il tempo perduto. Ecco dunque qualche foto del dente:

[Passaggi attrezzati per raggiungere il Rif. Aosta]

[arrivo al Rif. Aosta. In fondo, lontano..la dent d'Herens]]

[La prima parte della cresta, rocciosa]

[La seconda parte della cresta, di neve. In alto, la zona di misto]

[A pochi minuti dalla vetta ...che fuma!]

[...on top. E' sempre una grande emozione]

[Discesa del tratto di misto]




martedì 13 luglio 2010

Dent d'Herens (4171 m.)

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Per la cresta Tiefenmatten (cresta Ovest).


La parete ovest della Dent d'Herens e la cresta Tiefenmatten che sale in vetta a partire dall'angolo dx in basso della foto. Il Cervino sullo sfondo. Gita lunga, non banale e di gran soddisfazione. Un viaggio.
A seguire arriveranno un po' di dettagli e qualche foto ricordo.

giovedì 8 luglio 2010

Notturna di San Giorgio, ..alla deriva

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Ieri sera, un'altra classica del Campionato CanavesanoUISP. Caldo afoso, poche zanzare (miracolo), e tanta birra nelle gambe, per chi ne avesse avuta. Io non ce l'avevo. E non è stata una sorpresa: non mi sto più allenando. In più, cupi pensieri lavorativi che mi ronzavano in testa hanno fatto il resto. Ho corso metà gara vicino al mio limite, per poi calare il ritmo nella seconda metà, che tra l'altro era in discesa. Respiro sempre incasinato, movimenti impacciati..sensazione di essere fuori posto.
7,6 Km totali in 31'27 cioè 4'08/Km. Allenarsi!

mercoledì 7 luglio 2010

Gita lago di Pietra Rossa (..quasi)

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Fine settimana scorso dedicato ai bambini. Abbiamo pensato di andare tutti quanti a dormire al lago di Pietra Rossa (2553 m.) in alta Val d'aosta. Avevo visto il lago qualche anno fa, durante la salita al monte Colmet, e ricordo che la vista di quello specchio d'acqua mi aveva lasciato letteralmente senza fiato. Mi pareva bello tornarci tutti assieme.Sabato nel primo pomeriggio partiamo dunque tutti e quattro dal Colle S. Carlo (1970 m.). diretti al ns. lago. Circa a metà percorso, alle 15 in punto, siamo sorpresi da un forte temporale che ci fa optare per fermarci al lago di Arpy, tappa intermedia lungo il sentiero. Qui, sotto alla pioggia che inizia ad abbattersi, montiamo in fretta la tendina. L'imprevisto è servito. Ma non tutto il male vien per nuocere: non avevo realizzato che la stagione è ancora indietro e in alto, proprio in direzione del lago di Pietra Rossa, ci sono ancora molti nevai... la salita in giornata avrebbe sicuramente riservato qualche sorpresa.
Nel giro di un paio d'ore il temporale si esaurisce  e rimaniamo soli sulle sponde del lago di Arpy, solitamente affollatissimo, e ora deserto e avvolto da suggestive nubi. Serata tranquilla, bambini felici.  Domani comunque proveremo a salire. Notte stretta (in 4 in una tenda da 2).

Domenica. Bella giornata. Saliamo per il tortuoso sentiero via via sempre più su neve che rende il percorso non banale. Alla fine Carola ed Ema hanno le scarpe e i piedi bagnati e gli ultimi nevai sono un po' troppo lunghi e ripidi per loro. Scendiamo con in po' di amaro, ma a loro il mancato lago sembra non pesare per nulla.

[Rododendri e tenda sotto alla pioggia al Lago di Arpy]

[Freccia rossa: il punto massimo raggiunto domenica
Freccia blu: lago di Pietra Rossa]

lunedì 5 luglio 2010

Gara di Agliè, serenamente piantato

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Con gran ritardo, ecco qualche impressione della gara serale ad Agliè, corsa Mercoledì scorso. Serata tranquilla con molti blogrunner presenti e solite belle-facce note e di ogni età: ormai di vista ci conosciamo praticamente quasi tutti (e dire che siam più di 200!). Quello delle gare notturne canavesane è un circolo di irriducibili che si ritrovano per rivivere la magia di una serata in perfetta simbiosi con se stessi, gli altri, l'ambiente. E si spera sempre anche con il cronometro e la classifica, (che poi ...è l'unica cosa che conta! ah, ah!!)

La mia gara è stata una sorta di esperimento: consapevole di non aver ancora recuperato la fatica di domenica scorsa, sono al via con le gambe pesanti e goffe. Unica speranza è che questo handicap possa essere compensato da quello che di fatto è stato un allenamento in quota (tra sabato e domenica ero tra i 3 e i 4000 m.). Speranza vana! Dopo il via sono piantato come non mai. Non solo: ad una sensazione di gambe impastate, si associa un disagio di fiato..tanto che al primo Km arrivo a battere a 180bpm mentre poi mi assesto sui 155- 160.
Corro comunque molto sereno, sul nuovo percorso, molto bello: prima tra le vie della cittadina, poi all'interno del grande parco dell'incredibile castello, infine su asfalto, per lunghi rettilinei in mezzo ai campi. Corro tutta la gara a vista con Guido, Stopprina e Enfia, arrivando praticamente tutti assieme. Quasi 9 Km  in 34'40" a 4'23 al Km.
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