domenica 26 aprile 2009

Trofeo Ca' bianca

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Gara di corsa in montagna in località Cafasse, alle porte delle valli di Lanzo, ben organizzata dall'associazione USAC Cafasse.

11Km con partenza e arrivo su asfalto (piazza del paese) e per il resto tanto sentiero tra salite (650m. dislivello), discese e saliscendi.

Oggi il vero protagonista è il tempo: una pioggia insistente (9° alla partenza) e condizioni autunnali non lasaciano speranze.

Per me è la prima gara della stagione e la prima gara di corsa in montagna in assoluto. Non ho molto allenamento in salita, ma quasi esclusivamente in piano, ma la cosa non mi preoccupa, in quanto la voglia di correre è più grande della voglia di piazzarmi al meglio.

Partenza alle 9.30 al tocco della campana della chiesa. La prima parte della gara è costituita dalla salita alla "Casa Bianca" una casa isolata nel bosco e ben visibile dal paese. Si corre su sentiero infangato e molto scivoloso, tutti in fila. Il sentiero stretto la pendenza e il fango rendono molto dispendiosi i sorpassi. Viaggio discretamente a circa 170 -172 puls. Qualcosina in più sarebbe anche possibile ma rischierei di compromettere la seconda parte della gara, e in più non conosco neanche il percorso.

Dalla Ca'bianca si traversa e si scende per un Km circa per poi riprendere a salire bruscamente (per 2 Km circa) verso un nuovo colletto e un nuovo svalico. Anche questa seconda salita me la sento bene, cercando di essere costante e sfruttando i piccoli scalini intermedi che il sentiero offre.

Adesso è discesa, sconnessa, con moltissimo fango, sassi e qualche gradino. Faccio del mio meglio ma è chiaro che non sono del mestiere: qualcuno mi sorpassa a velocità incredibile. La confidenza con questo tipo di terreno è fondamentale per poter allungare la falcata al massimo; scivolare o prendere una storta comporterebbe un volo rovinoso...

Poi l'emozionante discesa lascia spazio ad un paio di Km di saliscendi. Qui le gambe pesanti si fanno sentire e corro per la prima volta con difficoltà. La vista del paese e del campanile (nei pressi del quale c'è il traguardo) mi ridà energie e riesco a superare 3 concorrenti prima della fine.

Con 45' di gara (1' in meno dell'anno scorso!) vincono i gemelli Dematteis, primo e secondo a pochi secondi, staccando il terzo di parecchi minuti.

Io impiego 1h 9' circa. Il circa è perchè il caro Polar decide di abbandonarmi sul più bello, avendo imbarcato acqua al suo interno. Ma non era impermeabile??? Speriamo di riuscire a rianimarlo..
Sono 57° su circa 100 arrivati.
57° su 115 arrivati, in 1h8'26" Pmedie:166, Pmax: 181.

sabato 25 aprile 2009

M. Francoise Pelouxe (2736 m.)

3 commenti
Gita di scialpinismo per Silvia, in gruppo con Alberto, Ferdinando e Luciano.

Classica e estetica cima che si affaccia sulla Val Chisone con un bel pendio esposto a Sud-ovest.

La giornata non promette nulla di buono e infatti in alto la visibilità appare fin dall'inizio compromessa. Non ostante tutto, sperando in una apertura, il gruppo sale (partenza da poco oltre Balboutet - 1600m. circa). Il miglioramento non si presenta e al Colle delle Finestre, si decide di tornare, rinunciando alla vetta. Totò avrebbe detto "prudenziam non è mai troppo".

Bella discesa comunque su neve godibile.
Foto: La vetta del Francoise e a sinistra il Colle delle Finestre, in una giornata di bel tempo (tratto da archivio Gulliver).


lunedì 20 aprile 2009

Junior Marathon

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Torino. In parallelo alla famosa Maratona si sono corse ieri la StraTorino, sulla distanza di 8,3 Km e la Junior Marathon, riservata ai più piccoli, sulla distanza di 1195 m. in pratica l'ultimo Km della maratona, con arrivo proprio sul prestigioso traguardo.

La Polisportiva ha schierato alla partenza gli atleti Carola, Simone ed Emanuele (rispetivamente di 7, 6 e 4 anni) tutti in perfetta forma fisica. Ritrovo alle 9.00 in P.za Carlo Felice per il riscaldamento, guidato dal un preparato team di pagliacci. Le condizioni sono apparse da subito difficili: pioggia e freddo hanno obbligato a gareggiare con abbigliamento invernale.

Alle 9.30 lo start. I concorrenti si sono lanciati lungo Via Roma. Emanuele, correndo a fianco dello scrivente (Pace Maker 13'/Km) ha adottato una tattica prudente iniziando molto piano, per finire in progressione.
Carola ha corso a fianco di sua madre (Pace Maker 10'/Km) iniziando con uno scatto, per poi calare il ritmo. Simone ha fatto una grande gara, a fianco del suo preparatore-papà correndo tra l'altro un lungo tratto assieme a Carola.
Al traguardo (P.za Castello) , grande soddisfazione ma anche molta stanchezza data la distanza percorsa...

Sotto alla pioggia battente si sono visti padri correre trascinando figli, figli correre trascinando padri, mamme sfrecciare spingendo neonati in passeggino, bambini che al traguardo hanno perso i genitori, ecc.
Per finire, ritiro del pacco gara, contenente tra l’altro un prezioso Gormito.

“Hai visto che non ho fatto neanche il capriccio che non sono arrivato primo?”
sono state le ultime parole di Emanuele prima di addormentarsi, alla sera.

[Foto dall’alto: trambusto alla partenza; Emanuele e Carola; Simone]

giovedì 16 aprile 2009

Pasqua mediterranea

6 commenti

Le belle giornate attorno a Pasqua sono state spese in quel di Genova, luogo storico di riunione familiare, assieme a svariati nonni, fratelli, sorelle, zii, cugini, ecc..

Tra un uovo e una colomba la Polisportiva registra le seguenti attività:








- venerdì 10 e sabato 11.

Finale Ligure, arrampicata sportiva.


con Carlo&Elena e i loro bimbi Francesco e Stefano, oltre ai nostri Carola e Emanuele.

primo giorno: Sole (a Torino piove!) Val Cornei, falesia del Guru: bellissima falesia strapiombante immersa nella macchia mediterranea raggiunta con 30' di sentiero. Alla base, bambini che giocano con la finissima polvere calcarea, in alto -a turno- i grandi si acciaiano gli avambracci tenendo (o cercando di tenere) gli incredibili buchi. Tutti finiamo la benzina prima del tempo...



Secondo giorno: mattino presto: Elena e Silvia corrono su un anello sterrato, a saliscendi, sopra al paesino di Calice. Tot 50' circa.

Poi, Montesordo, "parete dimenticata". Lunga camminata per arrivare alla base di questa falesia, in ombra date le nuvole che permarranno tutta la giornata. Pochi tiri e un po' più facili di ieri. Bellissimo in particolare il tiro "Friends", 30m di 5c, tra placca, fessura ed uscita delicata.

- Lunedì 13.
Genova. Corsa lenta seguendo il litorale da Boccadasse a Nervi e ritorno (tot 13Km), assieme a Silvia. Da un lato il mare pacato e assolato e dall'altra il traffico di pasquetta...non si può avere tutto, ma questo è più che abbastanza.



- Martedì 14.

Di nuovo sole...Colpo di coda dei climber! Di nuovo a Finale Ligure con i nostri amici cui si aggiungono i genovesi Alessandro&Federica. Arrampicata alla "gelateria del bosco" una bella placca con partenze strapiombanti e proseguimento in aderenza delicata. Tiri dai nomi succulenti "babà", "meringa", "gelato alla crema" e gradi dal 6a al 6b. Finalmente riusciamo a chiudere qualche tiro pulito (6b a vista). Segnale incoraggiante...

[Foto dall'alto]
- Francesco, Emanuele e Carola appesi come salami alla base della "gelateria del bosco",
- Stefano attivo alla base della falesia del Guru,
- Elena sullo strapiombante 6b+ "Danzig",
- io, Emanuele e Carola, Genova il giorno di Pasqua,
- Elena e Silvia in partenza per la corsa mattutina.

martedì 7 aprile 2009

Cima di Entrelor (m. 3430)

7 commenti
Domenica 5 Aprile.

Altra gita di scialpinismo per Silvia, in compagnia degli amici del CAI UGET Torino.

Dislivello: poco meno di 1700 m.









Sveglia alle 4, lasciando una Torino grigia e via verso la Val d'Aosta, fino a risalire la Rhemes Notre Dame, in località Bruil, 1723 m., dove parte dell'allegro gruppo ha trascorso la notte. Qui, lasciata la macchina, oltrepassiamo il torrente e..[vedi Gulliver].



Arriviamo in realtà solo sull'anticima perchè il pendio sotto la cima, carico di neve, non è per nulla rassicurante.

Silvia non mi dà altre info, per cui accontentatevi di queste!













[Foto dall'alto:
- Silvia, Ivano
- Silvia, Alberto, Massimo, Vittorio e Ivano
- Gabriella, Elena, ...]

mercoledì 1 aprile 2009

Kalenji: feedback dal campo?

13 commenti
Mi è arrivato a casa il catalogo runnung shoes della Kalenji.

Ok, se confrontiamo con Asics, Adidas, Mizuno, Nike, ecc., non si tratta di una marca con grande esperienza. Quindi l'approccio è se non altro molto critico...

Però, dopotutto, qualcuno le ha mai provate e può darci delle informazioni "dal campo"?

I prezzi sono molto interessanti (es. quelle rosse, dall'infelice nome "insipid", ideate per gare corte 5k, 10k, costano 79,90).
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