martedì 22 luglio 2014

Finalmente è arrivata!

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Ho abbastanza resina da incollare il quartiere!

lunedì 21 luglio 2014

GIS parte 4: paratie, dritto di prua, e lavoretti vari

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[alla zona di taglio]
 Un viaggio di lavoro e impegni familiari mi hanno tenuto lontano dai lavori per la maggior parte del tempo. In pratica ho potuto dedicare al progetto barca solo la giornata di Domenica scorsa, il 13 e ieri, Sabato 19.

Domenica 13 ho tagliato a misura i listelli di Cedro Rosso a formare i frame previsti attorno alle quattro paratie. Ho fatto tutto con squadra, righello, matita e un seghetto da cornici, angoli molto a occhio, ma alla fine sono stato molto soddisfatto del risultato. I frame hanno lo scopo di irrigidire le paratie, che sono fatte in sottile compensato da 6 mm, e costituiscono il punto di contatto tra paratie e scafo.

Nel frattempo, dopo mille dubbi e ripensamenti, definisco e mando avanti l’ordine per la resina epossidica al fornitore che ho individuato in rete. Infatti non è facile per me capire la resina più opportuna tra le varie disponibili. Non ce ne è una giusta e una sbagliata, ma dipende da cosa si vuole ottenere. Il mio problema è che non ho alcuna esperienza in merito.

Durante la settimana scorsa, 11 ore di aereo (trasferta di lavoro) mi hanno dato il tempo di analizzare in dettaglio il progetto della barca che essendo scritto da un australiano, tra termini nautici, termini specifici di falegnameria, espressioni in slang australiano, risultava in molti punti ancora poco chiaro.
Decido quindi di mutare la strategia di costruzione, portando il lavoro su più piani: a fianco alla costruzione dello scafo, inizierò in parallelo quella della deriva, del timone, dell'albero. Questo mi consentirà di sfruttare meglio i ritagli di tempo alla sera, dopo il lavoro e il tempo che potrò dedicare durante le ferie.

Sabato 19 scorso invece ho iniziato la costruzione dello Stem, il dritto di prua, ovvero il listello strutturale a sezione triangolare che, posto lungo al filo della prua della barca, connette assieme le due fiancate. Il progetto, di solito molto dettagliato e spesso ricco di consigli in questo caso fornisce solo un disegno quotato denominato “Stem” e la frase “Fai lo stem”. Il problema si pone per il fatto che la sezione triangolare varia in tutta l’altezza del pezzo risultando più stretta alla base e allargandosi vero l’alto (di fatto darà allo scafo la sua la forma). Taglio quindi un listello adatto in Red Cedar e traccio accuratamente il profilo previsto. Come ottenere la forma e la qualità del risultato finale sarà tutte da vedere nelle prossime puntate.

Taglio inoltre in lunghezza tutti i pezzi in Cedro Rosso che serviranno per la costruzione della deriva e del timone. Il mio seghetto alternativo Bosch PST650 non è in grado di tagliare i 90 mm di spessore e sarò costretto a fare un salto dal falegname in settimana.

A sera, inizio ad assemblare a secco la paratia n.1 (che sarà a prua dell’albero) e i frame. Utilizzo un punteruolo, cacciavite e dei pad di compensato per evitare di lasciare il segno della testa nella vite nella paratia a lavoro completato (come suggerito da Michael nel suo progetto). L’assemblaggio con le viti servirà solo per tenere i pezzi in posizione durante l’incollaggio. Tutte le viti saranno quindi eliminate a incollaggio avvenuto (sperando non si incollino pure loro...)

Per ora è tutto. Il morale è alto, anche se la fine dei lavori è talmente lontana da non poter essere ragionevolmente prevedibile. Mi concentro dunque sul completamento delle piccole operazioni intermedie che peraltro mi danno molta soddisfazione.

[La sezione triangolare tracciata dello Stem]

[Il lato opposto dello stem, a sezione stretta]

[Lo stem, nella sua lunghezza]

[Le quattro paratie e i frame tagliati a misura]

[I listelli in Cedro Rosso per la deriva e il timone]

[Paratia n.1 con i frame montati a secco]

[Paratia n.1, retro, con i pad e le viti di assemblaggio]

giovedì 10 luglio 2014

Un piccolo passo avanti

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[Listelli pronti all'uso]
Ritirato stasera dal falegname il Cedro Rosso, tagliato in listelli. Posso finalmente riprendere i lavori: si tratterà ora di incorniciare i vari frame interni di compensato.
Il Cedro Rosso è un legno molto particolare e non solo per il colore: è incredibilmente leggero e al taglio la segatura emette un odore molto forte e pungente. Mi sa che non faccia niente bene. Indosserò la mascherina col filtro anti-polveri.

[eppur qualcosa si intravede...]

[un GIS in navigazione]

mercoledì 9 luglio 2014

Di Cedro Rosso, legni duri, e una barca invisibile

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[trovato l'introvabile..]
 I lavori per la costruzione del GIS sono proseguiti senza sosta durante tutto il weekend. Ho dedicato il Sabato alla ricerca dei legni  indispensabili per poter andare avanti col progetto. 
Quando ormai mi ero rassegnato a ripiegare sul comune Pino Finlandese, ecco  materializzarsi il mitico, introvabile, inafferrabile Western Red Cedar o Cedro rosso americano, legno che per le sue caratteristiche di leggerezza e resistenza all'acqua è (dicono) il massimo per le parti che non richiedono grosse doti strutturali, ove invece il progetto chiama il più resistente (ma pesante) Pino di Douglas. Dopo aver telefonato a tutti i Briko, Brikoman, e Fai Da Te (che non lo tengono) e poi alle varie segherie del Piemonte e della Brianza (che ce l'hanno ma te ne vendono minimo per farci una casa), lo trovo da Il Guercio a Orbassano, una rimanenza fuori catalogo ..in svendita! Esco felice dal negozio con 8 travi da 40x90 (sezione troppo spessa!) e lunghe quasi 3 m, e mi lancio alla ricerca di un falegname in grado di sezionarmeli in lunghezza. Lo trovo, lo raggiungo e gliele consegno sperando che faccia il lavoro in settimana. Nei miei giri ho modo di trovare anche i listelli di vari legni duri, con cui andranno realizzati tutte le parti più soggette a colpi ed usura: le falchette, i rinforzi sotto al fondo, pezzi del timone e della deriva: quando sarà il momento potrò decidere se farli in Teak, Rovere, Mogano, Noce o altre essenze (Tuttolegno)! Alla fine della giornata mi accorgo che parlo di essenze del legno come se fossi un esperto.
[Il Cedro Rosso dell'Ovest ed io]
Domenica invece riprende il lavoro di tracciatura sull'Okumè -i cui pannelli occupano ormai stabilmente il soggiorno- e i conseguenti tagli con seghetto alternativo in cortile. Prendono forma uno dopo l'altro i quattro frame interni dello scafo, lo specchio di poppa, il ponte di prua e la panca di poppa, i lati della scassa della deriva. Le operazioni di taglio sono rese complesse dai continui acquazzoni intervallati da momenti di sereno che mi costringono a smontare e rimontare la mia "stazione di taglio", che pur rasentando la perfezione, risulta esposta alle intemperie. Alla fine della giornata mi accorgo di avere, sparsi per per il soggiorno, tutti i pezzi di uno scafo. Ebbene si, c'è una barca, anche se non si vede!

[la Pialletta Stanley, una rivelazione]
[Ema e Simo durante una simulazione di assemblaggio]

lunedì 7 luglio 2014

Il prestigioso Corso Kayak di Tuilik, con Guido Grugnola

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[dal sito di Tuilik]
Segnalo per chi fosse interessato il prestigioso corso di Kayak Inshore organizzato da Guido Grugnola e il Team di Tuilik, corso che si terrà a partire dal prossimo 20 Settembre e con durata di una settimana, con base nel famoso centro Velico di Caprera.

Tutte le informazioni sul bellissimo sito dell'associazione:  http://www.tuilik.com
Il corso aperto a tutti gli sportivi, anche non esperti in materia di kayak.

Giusto per inquadrare il livello di preparazione degli istruttori, ricordo che tra il 2011 e il 2013 Guido ha compiuto il periplo dell'italia da Trieste a Ventimiglia, quello della Sicilia e poi della Sardegna. E il resto del Team non è da meno! 

giovedì 3 luglio 2014

Sono sulla mappa!

3 commenti
La favolosa comunità di costruttori e proprietari di GIS presente su FaceBook mi ha appena calorosamente accolto. Ecco la mappa che hanno aggiornato con il puntino su Torino, e un favoloso "Enrico's Goat" che materializza una barca che ancora non c'è ma è già come se ci fosse!
E quindi.. sono il primo costruttore in Italia?!!

Grande supporto morale e tecnico da questi ragazzi sparsi per il mondo, e che include il progettista. Un prezioso aiuto inatteso.

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