lunedì 24 agosto 2015

Le mirabolanti avventure di Mira: San Fedelino Bay

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Siamo finalmente giunti alla prima prova di campeggio nautico. Partendo da Colico, la meta è forse la migliore possibile e la rotta breve ma varia ed impegnativa al punto giusto. Si tratta di attraversare il Lago di Como, imboccare il fiume Mera e risalirlo fino a raggiungere e navigare il lago di Novate Mezzola, con meta finale la Baia di San Fedelino, uno dei posti più fuori mano della zona, raggiungibile da terra solo con due ore di sentiero e pure molto impervio. E questo è il motivo per cui questo luogo mantiene il suo fascino.
All'equipaggio iniziale (io, Carola ed Emanuele) si aggiunge all'ultimo momento anche il nonno Franco. I preparativi sono volti a minimizzare il volume e il peso del carico, che comunque alla fine sarà così composto:

n. 2 tende, n.4 sacchi letto, 3 materassini (uno dimenticato!), fornello e gas, pentole (posate dimenticate!), qualche felpa, luci, 6 bottiglie di acqua, panini al prosciutto, una busta di minestra e noodles, n. 2 insalatissime., e qualche snack. Imbarchiamo poi una "cassa tecnica" (recente acquisto) contenente 1 bottiglia di bianco frizzante, n.2 cacciatorini, tagliere, cavatappi e calici. Insomma, c'è tutto.

12 Agosto. Partiamo in tarda mattinata, gran lasco e Breva leggera. Risaliamo il Mera e la sua debole corrente col vento in poppa. Sosta-pranzo in una spiaggetta di ciottoli lungo il limaccioso argine destro. Si riparte a remi perchè è necessario passare sotto al Ponte Del Passo e non sappiamo se l'albero (alto 4,75 m) passerà... Siamo pronti a fare sbandare la barca ma alla fine ..passa. Presi dall'entusiasmo per l'ostacolo superato diamo di nuovo vela: tutti i 10 m2 Errore! Il vento è salito ed è a raffiche. Siamo in poppa, ci prendiamo qualche rischio di strambata involontaria. L'urto improvviso della deriva sul fondo ci convince senza esitazioni che è opportuno ammainare e proseguire a remi. Siamo ora in vista della baia. Il vento combinato all'effetto della corrente ad esso contraria hanno pure alzato un'onda ripida e corta, un po' insidiosa.
Dopo quasi 7 miglia, alle 15.30 atterriamo con emozione alla spiaggia di San Fedelino, di sabbia finissima.
Il resto della giornata trascorre nell'esplorazione del verdissimo interno, con visita alla celebre cappelletta di San Fedelino, bagno, montaggio del campo, brindisi e operazioni di cucina.
Notte molto calda.

13 Agosto. Ore 8.00 il lago è uno specchio trasparente che lascia vedere il fondo di sabbia.. Un thè e biscotti segnano l'inizio della giornata, ma decidiamo di integrare la colazione al paese di Verceia: è a circa un miglio e lo raggiungiamo a remi nella calma di vento più assoluta. Verceia ha un porticciolo comunale che ospita Mira mentre siamo intenti nella nostra colazione extra nel bar del paese (doppia brioches per tutti!).
La navigazione verso casa riprende, a remi, con scorci lungo i canneti del Lago di Mezzola, tra cigni, anatre e qualche libellula. Scendiamo il corso del Mera, aiutati questa volta dalla corrente. Ritornati nel Lago di Como vero e proprio, sostiamo nella spiaggia della Punta per un ultimo bagno. Da qui, finalmente di nuovo a vela, con un unico bordo di bolina con mure a dritta (e una mano di terzaroli) siamo di ritorno a Colico.


[Partiti alla ventura! Al gran lasco verso la foce del Mera]
[verso il Ponte del Passo, sullo sfondo]
[A remi nel Lago di Mezzola con vento e onde di poppa]
[la cappelletta di San Fedelino, dietro alla spiaggia]
[L'antipasto, contenuto nella "cassa tecnica". La deriva fa da tavolo]
[cena con forchette ricavate da rami..]
[io, Mira ed Emi]
[Risveglio]
[Lavarsi i denti...]
[Ormeggiati a Verceia]
[Traccia GPS e punti salienti dell'avventura]

sabato 15 agosto 2015

In barca sul Lago di Como

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2 Agosto, gita in barca sul lago. Con papà (anche lui ormai entusiasta di Mira) armiamo e mettiamo in acqua la creatura. Soffia debole la Breva, vento termico locale di alta pressione, che ci spinge facilmente al porticciolo comunale di Colico ove sostiamo brevemente per imbarcare le rispettive consorti. 
Ripartiti, puntiamo dall'altra parte del lago. Siamo di bolina, cercando di mantenere una velocità costante con la brezza che si sta stendendo sempre più uniformemente.

Mira, con quattro adulti è al massimo del carico. Non ostante tutto si comporta ancora molto bene al timone, sebbene sia sensibilmente rallentata rispetto al suo assetto normale, con equipaggio di una o due persone.
Ci sono tre piccoli cabinati (uno è un First 21) con cui ci incrociamo per un po', tenendo bene il loro passo. Tra un discorso e l'altro (Mira sembra facilitare le discussioni conviviali) arriviamo davanti a Gravedona. Vista la bella giornata, decidiamo all'unanimità di attraccare al molo e di concederci il pranzo al Bar dell'Olmo.

Il ritorno nel primo pomeriggio è decisamente movimentato: la Breva ha raggiunto la sua piena forza alzando le caratteristiche brevi ma ripide onde e creste bianche ovunque. Ancora al pontile prendiamo due mani di terzaroli e ci lanciamo in un gran lasco entusiasmante e pieno di spruzzi, prima di rientrare nuovamente alla base.

[Pronti a partire]
[Attracco volante]
[Nel porticciolo comunale di Colico]
[Puntando al bar sull'altra sponda]
[Papà al timone]
[Ormeggiati a Gravedona]
[degno epilogo della traversata!]


giovedì 6 agosto 2015

Foto vacanziere..

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Qualche foto della nostra vacanza nei Paesi baschi..

[condomìni appoggiati sulla sabbia (!) dei pressi di Soustons]

[Incontro con l'Oceano Atlantico]

[Emanuele e Carola alla lezione di surf]

[Carola a fine giornata]

[La scuola di surf e i suoi istruttori valevano da soli il viaggio]

[Bassa marea alla Plaja Arenillas]

[di turno in cucina!]

[Colazione.. helicopter view]

[Guggenheim, Bilbao]

["Tulips", in acciao al Cromo. Ma le saldature le avrà fatte proprio Jeff Koons?]


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