giovedì 2 agosto 2018

Una gita in barca

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1 Agosto. Prima veleggiata di stagione sul lago di Como, con Carola e nonno Franco. Scendiamo verso sud spinti dalla brezza del Tivano fino alla "spiaggetta" (detta anche "la Tortuga", località segreta di cui non posso rivelare le coordinate). Qui, con Ema e nonna Maria Luisa ci dedichiamo alla balneazione e alla raccolta delle more.
Ritorniamo sospinti da una pigra Breva che in serata si tramuterà in un rabbioso Menagino, causato da un forte temporale.

[Mira alla fonda alla Tortuga]

mercoledì 1 agosto 2018

Cartopping solo

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30 Luglio. Oggi ho rifatto il trucco un'altra volta. Ho studiato questo sistema per poter caricare e saricare in autonomia Mira dal tetto dell'auto, in modo sicuro.
Il settaggio si è evoluto di anno in anno, di tentativo in tentativo e ora è quasi perfetto. L'unico inconveniente è il tempo necessario per prepararlo: non meno di 1h30' (da barca a terra a barca sul tetto pronta per partire). Per ridurre i tempi dovrei preparare una serie di bozzelli e cordini dedicati, anzichè usare quelli della barca. Vedremo se sarà il caso.
Le ultime evoluzioni sono state: 1-applicazione di due strisce di polietilene sulle rampe di carico, che fanno scivolare la barca perfettamente. 2-Migliorato collegamento tra rampe e barre portatutto. 3-

Bio Pfeiler, Via Classica.

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Sabato 28 Luglio. Dopo aver sistemato i ragazzi dai nonni, con Silvia giochiamo l'asso per il weekend. La funivia che da Pranzaira porta alla diga dell'Albigna ci fa guadagnare tempo prezioso e i seguenti 40 minuti di cammino al bellissimo Rifugio Albigna, piacevoli non ostante la pioggia, odorano già di montagna. Serata spensierata a chiaccherare con altri avventori svizzeri e tedeschi ma soprattutto a consultare relazioni per decidere cosa salire l'indomani. Punta Albigna mi fa gola, ma sarà affollata con diverse cordate. Optiamo per pilastro Bio Pfeiler, sperando non sia troppo engagè per noi. Il meteo dovrebbe essere ottimo.

Domenica 29. Con un ora di avvicinamento siamo sotto la nostra via, la Classica, aperta nel 1971. Una scritta alla base non lascia dubbi, mentre il primo tiro appare non scontato: nessuna protezione

venerdì 27 luglio 2018

Coolpix W300, si ricomincia

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Comprata! Con oggi termina il mio periodo "senza camera" durato ben tre anni. Tre anni di smartphone e un po' di attività con i video.

Non è stato facile orientarsi tra le prioposte del mercato: ripartire con una reflex o con una compatta di qualità? E poi una mirrorless o forse una una bridge? La scelta è caduta sulla nuova categoria delle rough: compatte antiurto ed impermeabili. Alla fine è stata una scelta quasi obbligata, dopo aver messo fuori uso la gloriosa D200 (caduta in acqua durante una scuffia) e una piccola Coolpix L12 (caduta su una roccia durante un autoscatto).

Adesso si tratta di conoscere tutte le potenzialità di questa W300 e di imparare a dominarla. Pronti? Via! Click , click, click...

giovedì 26 luglio 2018

Bergamo in corsa - turismo

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A Bergamo per lavoro mi regalo una corsa serale. Una scalinata mi dà l'accesso alle mura della Città Alta che percorro tutte in un giro circolare (be', quasi circolare). Una scoperta: una cittadella medioevale  immersa nel silenzio, tra tipiche strade strette che si aprono su notevoli piazze. Il tutto circondato appunto da notevoli mura e relative porte, molto ben conservate. E qui lascio la parola a santa Wiki.

Si potrebbe chiamare "corsa-turismo": un modo alternativo per visitare un posto -o per lo meno farsene un'idea - avendo poco

martedì 24 luglio 2018

Via Del Presidente, quasi

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Sabato 14/7: Con Silvia in giornata in Piantonetto. La via è una classica un po' fuori mano, forse a causa delle vie moderne ed estetiche che si trovano vicino e che rubano la scena.
Saliti di buon ora al lago del Teleccio, ne attraversiamo la diga e seguiamo le tracce di sentiero verso la fantomatica Bocchetta della Drosa (2670 m), ben presto visibile in cima ad un impervio ghiaione. Bellissimo percorso comunque in vallone ameno. La raggiungiamo in 2h per affacciarci sull'ombroso e innevato vallone di Noaschetta: qui dopo aver sceso circa 100m, attacchiamo la nostra cresta. Roccia sicura e bei passaggi mai impegnativi ci fanno gioire e innalzare sulla via, tra un po' di progressione in conserva e poi qualche tiro. Finalmente troviamo un ometto, la qual cosa ci rassicura sul fatto di essere sulla via giusta. Prima infatti, non una sosta o un segno di passaggio. Più tardi, sul traverso della vena della quarzo, verso sinistra, troviamo anche un vecchio chiodo.
Tutto procede bene, se non che alle 13.30, dopo 3 ore di arrampicata siamo avvolti dalla nebbia (fatto per nulla insolito da queste parti). Subito dopo arriva qualche goccia di pioggia (saliamo ancora una cunghezza di corda). Siamo ai piedi del Gran Gendarme finale. Fine del  divertimento.
La serie di lampi e poi di fragorosi tuoni che seguono non lasciano la speranza di terminare la via. Anzi si impone una

lunedì 16 luglio 2018

Risiko! a Punta Udine

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Sabato 9 Luglio. Via Risiko! a Punta Udine (3022 m.), con Silvia e Lorenzo.


Saliti Sabato pomeriggio al Rif. Giacoletti (parcheggio a Pian della Regina per evitare la tassa di ben 10 Euro imposta al Pian del Re). 
Via comodissima (3 min. dal rifugio!) e ben chiodata con difficoltà fino al 6a (due passaggi). Discesa altrettanto comoda per il Coluir del Porco ancora ben pieno
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