domenica 20 luglio 2008

Allalinhorn (4027 m.)

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Silvia, Enrico,
con Lorenzo e Nicola

Anche quest'anno il team liguro-piemontese si unisce alla volta di questo 4000, celebre soprattutto per i numerosi impianti a fune che ne riducono i tempi di avvicinamento.



Sabato 19, tarda mattinata.


Aosta, parcheggio: dopo raffinate disquisizioni di meteorologia, il gruppo si dirige compatto verso il Passo del Gran San Bernardo, per raggiungere il bellissimo (quasi finto) paesino di Saas Fee, nel cuore del Vallese.

Da qui, con funivia e 40' di cammino, la tranquilla Britannia Hutte (3030 m.), gestita con ferrea disciplina svizzera.
In compagnia di molti giovani stambecchi che pascolano nei pressi del rifugio, si attende il peggioramento del tempo, che per fortuna non si verifica.

Apprendiamo però che l'indomani sono previsti venti forti da Ovest e temporali pomeridiani, che ci faranno optare per una sveglia molto mattutina.

Quella che vorremmo percorrere domani è l'elegante "Hohlaubgrat", via molto lineare ed estetica: priva di pericoli oggettivi, percorre tutta la cresta E-NE della montagna, attraversando una breve fascia di roccia poco sotto la vetta. Prevediamo inoltre di scendere dal vesante opposto lungo la via normale.


Domenica 20, ore 4:30.

Partenza alla luce della luna. Poi, sul ghiacciaio, un'alba rosa lascerà spazio ad una giornata di sole e azione, che ci condurrà in circa 4 ore alla vetta.

Degni di nota:

- la terribile "Pozza Profonda", zona di acqua alta, nascosta nell'oscurità del ghiacciaio, che rischia di affondarci tutti (prossima volta portare salvagente),
- "l'antizoccolo fluttuante"speciale ritrovato tecnico di Nicola, studiato per dare più stabilità alla cordata in cresta,

- il "menisco-asimmetrico" di Silvia, tale da consentirle elevate velocità di progressione verso destra e un lento e doloroso incedere nei lati a sinistra,


- l'incontro, in discesa, di lente cordate di anziani alpinisti intenti a salire - come riportato testualmente sulla guida - "il loro ultimo 4000".
Terribile....





venerdì 18 luglio 2008

Lago di S. Grato (2450 m)

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Silvia, Carola, Emanuele.
Con Ilaria e Susanna

Giornata di molto sole e vento molto forte in Val Grisenche. I bambini alternano momenti di pigrizia motoria a progressioni stile skyrunning.
Il lago è giusto dietro l'angolo...

mercoledì 16 luglio 2008

Notturna di San Giorgio

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Enrico.
Corsa podistica denominata... "I mangia cristien". ...Ma checcavolo vuol dire??? Chiedo all'organizzatore e rimango attonito...wikipedia completa: il terribile serial killer, detto "la jena" che qui visse e morì impiccato (1835), dopo aver ammesso di avere ucciso e mangiato parecchi suoi simili. ...MENCHIA! Gente tranquilla qui a San Giorgio.... Ma perchè dedicare un bell'evento sportivo al ricordo di una storia così terribile? Mistero. Evidentemente i locals, dopo tanti anni, non hanno ancora superato lo shock...

A parte questo preambolo, la compagnia è quella di sempre, facce note che si iscrivono, si cambiano, si scaldano: Giuseppe, Igor, Luca, Davide, Riccardo, l'Arbolle, arriveranno in 221...la grande famiglia delle "notturne" del canavese...

Stasera il percorso è bellissimo: salitelle attraverso il paese, poi sterrato in leggera e costante salita; lungo pianoro tra prati attorno ai maneggi dei cavalli, infine lunga psico-discesa nel bosco (molto umido!) per rientrare a fionda nel paese fino al traguardo.

Io vado bene ma non benissimo. In effetti sentivo le gambe già poco reattive prima della partenza, ma non mi importa poi molto...io metto da parte per quest'inverno.

Al traguardo buon ristoro per corridori e...zanzare.

7,5 Km esatti in 30'05", cioè 4'/Km; 168 Pmedie, 186 Pmax, che valgono un 67° (30%) in classifica assoluta e un 12° di categoria.

Verduzzo del Veneto, ...hic!

domenica 13 luglio 2008

4a e 5a prova Coppa Italia Skiroll

6 commenti
Enrico.

Una accurata organizzazione di baby-sitting, una fortunata combinazione meteorologica, una moglie comprensiva (ma c'è il trucco??) rendono possibile la mia partecipazione a queste belle gare nelle piemontesi Valli di Lanzo.

Sabato 12

Lanzo, ore 15: partenza del prologo ad inseguimento sul tragitto Lanzo-Monastero (7,8 Km, disl. 310 m.). Tecnica Libera. Si parte a cronometro con distacchi di 30". Io, con il pettorale n.1, parto per primo. La tecnica è un po' arruginita poichè non pattino da parecchio tempo...mi consolo dicendomi che riprenderò gli "automatismi" lungo il percorso...Salgo cercando di essere il più costante possibile, ma la sensazione è quella di essere un po' bloccato, di fiato e di gambe (forse l'effetto "Breithorn" di ieri?).

Impiego 28'32" che vale il 16° posto assoluto su 30 arrivati. Breve ristoro poi giù a valle per il secondo appuntamento della giornata.

Chialamberto, ore 18,00: Gara sprint sulla distanza di 250 m. Praticamente è una gara di accelerazione. Io non ho mai fatto nulla di simile, ma tant'è provo, improvvisando la tecnica. Il tempo ci mette del suo: inizia a diluviare (un muro d'acqua) e fa anche freddo: diventa una corsa epica. Nelle due manches, impiego 40" e 41". Sarò 16° su 22 classificati.

Domenica 13.

Ala di Stura, ore 9,30. Gara ad inseguimento in TL, con i distacchi del giorno prima, sul tragitto Ala di Stura - Balme (10 Km, disl. 675 m). Tempo variabile con sole alternato ad un po' di pioggia.
Il tragitto comprende anche una ripidissima discesa...beato chi sopravviverà.

Via! ...Parto composto e presto trovo un buon ritmo utilizzando molto la doppia spinta, tanto che piano piano riesco a recuperare e superare il concorrente che mi precede. In vista della discesa, molto ben segnalata dall'organizzazione, adotto tutti gli accorgimenti per evitare il peggio: lascio che le ruote girino al massimo, sto bene basso con la schiena, ma rimanendo ben reattivo nel caso in cui.... Risultato: supero il folle discesone indenne, ma in totale apnea: la seguente salita (tosta) mi distrugge facendomi perdere completamente il buon ritmo che avevo. Il concorrente che avevo superato mi riprende e mi stacca...

Comunque, a circa 2 Km dalla fine, ritrovo il ritmo e taglio il traguardo con un buon passo, non ostante la pendenza. Tempo 39'30". Arriverò in classifica generale 15° su 28 arrivati.

A breve qualche foto.

venerdì 11 luglio 2008

Breithorn Occidentale (4165 m.) e Centrale (4160 m.)

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Silvia, Enrico.
Salita alpinistica organizzata da Silvia, in palese "astinenza da alta quota" e desiderosa di testare il ginocchio guarito (si spera...).
Saliti nel pomeriggio di giovedì 10 con la funivia che da Cervinia porta a Platau-Rosa, pernottiamo al Rif. delle Guide del Cervino (3450 m.). Tempo bello, ma per domani pomeriggio è previsto l'arrivo di una perturbazione: dovremo essere veloci.


La sera, in rifugio, mettiamo a fuoco gli obiettivi per noi possibili: dal Breithorn Occ. (l'obiettivo più a portatata) alla lunga traversata dei Breithorn, al lontano Polluce. Vederemo domattina in base al tempo e alla risposta del ginocchio.
Ore 4 sveglia, ore 5 siamo già in marcia (lungo la pista dello sci estivo!). Il cielo è stellato, ma da lì a poco l'alba rossastra non lascia presagire nulla di buono: al colle dei Breithorn (3700 m.) infatti il tempo è già minaccioso: banchi di nuvole spinti dal vento avvolgono ora noi ora i Breithorn, mentre il Cervino e tutte le grandi cime attorno sono già nascoste.
Il ginocchio "va" abbastanza. Decidiamo di salire alla vetta Occidentale, seguendo una buona traccia. La crestina finale, affilatissima, ci concede qualche sprazzo di sole. Almeno una vetta ce l'abbiamo in tasca... Scendiamo al colle e risaliamo il pendio verso la vetta centrale, aggirando le enormi cornici che sporgono verso Nord...e due! Proseguiamo ancora, scendendo verso l'intaglio tra la Centrale e l'Orientale (roccette) ma ci arrendiamo all'evidenza: ormai non si vede più nulla, soffia vento forte. La via per il terzo Breithorn è ancora lunga e complessa.
Dunque dietro-front, seguendo il percorso a ritroso. Decisione giusta, poichè alle ore 11, a circa 20' dal rifugio è bufera di vento e neve, con tanto di tuoni rizza-capelli. Ormai siamo in basso. Provo ad immaginarmi la situazione se avessimo proseguito la cresta...
[Foto: Alba e il Breithorn Occidentale; il Breithorn Centrale dalla vetta dell'Occidentale]

mercoledì 9 luglio 2008

Lugnacco in notturna

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Enrico

Gara podistica in località Lugnacco, paesino molto suggestivo e solare all'inizio della Val Chiusella. Prima d'ora non mi ci ero mai fermato, diretto più in alto nella valle.

Lugnacco: scopro che ha una storia antichissima, anzi una preistoria: un menhir alto 4 m. e databile tra il 4000 a.C. e l'età del bronzo se ne sta infisso nel bel mezzo del paese...poi la dominazione dei Salassi, tribù celtica, poi i Romani, i Franchi, i Savoia e infine, per una sera all'anno soltanto....la tribù dei podisti!

Il sole è basso sull'orizzonte. Assieme agli altri mi scaldo bene sul percorso di gara, molto saliscendi, in parte tra le vie del paese e in parte su sterrata in un bosco suggestivo e ombroso: per una volta non si patisce il caldo che ha sempre caratterizzato le recenti gare nella zona.
Tratti ripidi in discesa, falsipiani, una bella salitona boschiva: c'è tutto. Un viaggio di 8,1 Km per il corpo e la mente.

Io faccio metà gara con le pulsazioni abbastanza basse per il mio standard (Pmedie 167; ma perchè?) e l'altra metà mi sblocco girando ai miei ritmi usuali (Pmedie 176).

Concludo in 36'10" che equivale ad un 46° posto in classifica generale su 199 arrivati. Cioè 23,1%. E' la prima volta che sto entro il primo quarto della classifica! Sono contento, anche perchè ho gestito bene la gara, senza soffrire.

Nota positiva: incontro finalmente il mitico arbolle, con simpatica famiglia: infaticabili dispensatori dei celebri video podistici.

domenica 6 luglio 2008

Un week-end aerobico

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Venerdì 4.
Gita al Rif. Bonatti (2115 m.)
Silvia, Carola, Emanuele. Con: Luca, Ilaria e Susanna.
- Gita con parenza dalla Val Ferret, dislivello 400m. Tempo bello.

Sabato 5.
Corsa a La Joux
Silvia
- Prima corsa (collinare) di Silvia dopo l’infortunio al ginocchio di quest’inverno. Sembra funzionare…

Skiroll Prè S. Didier-La Thuile
Enrico
- Totale 9,5 Km. Quasi tutto in passo-spinta. 49’54” Pmedie 163.

Nuoto piscina di Prè S.Didier
Enrico, Carola, Emanuele. Con: Luca
- 1h45’ in ammollo tra vasche, tuffi, toboga, ecc..

Domenica 6.
Gita al Rif. Deffeyes (2495 m.)
Silvia
- Ulteriore collaudo per il ginocchio di Silvia. Partenza ore 6. Due ore per salire e altrettante per scendere (circa 900m.) cautamente… sotto al temporale.

Corsa al Colle S. Carlo (1950 m.) Enrico- Corsa bagnata: tot. 1h36’ di cui 53’17” in salita (Pmedie 142) per i tornanti e il resto in discesa vertiginosa su asfalto frolla-gambe.




mercoledì 2 luglio 2008

Notturna di Agliè

6 commenti
Enrico.

Bella gara podistica dedicata a Guido Gozzano, poeta "crepuscolare"sepolto proprio ad Agliè.
Ritrovo sulla piazza del paese dove incontro vecchi e nuovi bloggers: Guido, Igor (che arriverà 4° assoluto), Cral e il fotografo Giuliano di "gbfoto", che sta diventando una costante presenza in queste gare.

Io mi sento in forma, anche se ultimamente sto correndo poco e in più sono in discreta carenza di sonno...vederemo cosa si può fare in gara.
Il percorso, di 6,8 Km, consiste in un anello unico su fondo misto asfalto/sterrato con una discesa seguita da ripida salita nel primo terzo.

Partenza. Vado via deciso, e dopo il primo Km si assestano le posizioni. Tengo abbastanza bene la parte in discesa/salita, adattando i ritmi. Noto che le mie pulsazioni sono più basse del solito, anche se mi sembra di spingere: non ci faccio caso più di tanto e proseguo cercando di correre fluido.

Nel lungo tratto piano in campagna, mi sorpassa il "tipo con fascia colorata" (prima o poi scopro come si chiama). A Bosconero siamo arrivati assieme...mi impongo di non farmi staccare e mi incollo a lui. Per riuscirci decido di cambiare completamente il ritmo di respirazione (iperventilando)...non è il massimo fare questi sperimenti in gara, penso. ...alla peggio al traguardo mi infilo direttamente nell'ambulanza.
Sembra funzionare! Vado decisamente meglio (suggestione?). Mi sambra di avere nuove energie e a tratti mi affianco a lui. A 500m. dal traguardo però mette un marcia che io non ho (o non trovo) e mi stacca brutalmente.

Arrivo 11° di categoria, cioè doppia bottiglia: Rosso Canavese e Erbaluce di Caluso.
28'07" cioè una media di 4'08"/Km.

Arrivo 71° su 221 arrivati, cioè 32%.

[Foto: partenza e omaggio al primo]
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