giovedì 10 ottobre 2013

C'è da spostare una barca

Ingeborg è una barca di quelle che non se ne vedono più. Costruita in Svezia nel 1971, lo scafo fatto con la prima vetroresina, sapientemente raccordata col ponte di teak. Il resto è tutto mogano, fuori e dentro. Dentro si respira l’aria del Mare del Nord, dell’Atlantico, del Mar Rosso, del Golfo di Aden, dei mari che ha solcato nella sua avventurosa storia. Ingeborg ha una linea da capogiro.
E la sua storia continua.

San Vito lo Capo. E’ Ottobre e qui è ancora estate, sole caldo e costume da
bagno. Con Marco e Luca si prepara con comodo la barca, nei 2 giorni di attesa per far placare un forte Maestrale, che renderebbe la navigazione troppo al limite.

Mercoledì mattina la partenza, con onda residua e pochissimo vento, pure contrario. Quindi tanto motore, incrociando pigre tartarughe che nuotano a pelo d’acqua (ne avvistiamo ben 7) e due lampughe catturate alla traina e diventate la portata principale della nostra cena, sashimi style. Poi Con Marco e Luca ci alterniamo nei turni di una notte senza luna e densa di stelle, avvistando di tanto in tanto le luci di qualche peschereccio al lavoro.

Giovedì. L’alba ci porta lo Scirocco che per tutto il giorno soffierà via via più forte, alzando di conseguenza anche il mare. Oggi si viaggia da signori: gran lasco sotto randa, mezzanella e gennaker. I primi raggi si portano via l’umidità della notte e noi navighiamo in completo relax, in un giorno perfetto. Neanche la nave da guerra che sopraggiunge di poppa e ci chiama per radio riesce a farci preoccupare. Arriviamo in vista della Sardegna con 20 nodi di poppa e siamo costretti a qualche strambata. A Cagliari ci arriviamo spinti dal solo genoa e con gli occhi pieni di luce.

Traversata Sicilia-Sardegna: 170 miglia in 33 ore, portati da Ingeborg, con Marco e Luca.

[buon giorno!]
[in banchina a San Vito]
[gita in testa d'albero]
[tartaruga in vista]
[lampuga frescaaaa..]

[strumenti di bordo]
[Luca conduce con perizia]

6 commenti:

Francesco Lenzi ha detto...

Quella barca è un sogno!

La Polisportiva ha detto...

@Francesco, puoi ben dirlo.. è un VINDO!

Master Runners ha detto...

Piu ti leggo piu ti odio! :)

Anonimo ha detto...

Per chi volesse approfondire suggerisco Ferenc Matè "World's best sailboat" con un interocapitolo dedicato a questo storico cantiere svedese.
Marco

Gianleo ha detto...

Bellissimo!

Anonimo ha detto...

Ho trascorso oltre 10 anni nel Mare del Nord sul Vindo 40. Il calore del Vindo è unico! Dalla foto vedo che è un Vindo 50 (realizzato all'epoca a sloop ed a ketch).Ero a conoscenza di un paio di Vindo nell'Adriatico del Nord.Vindo è il predecessore degli HR (il sig. Rassy lavorava in Vindo). Avevo visitato il cantiere; il profumo del legno era ovunque. Barca boliniera a chiglia lunga, semplice da gestire e sicura in mare. Beppe

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