mercoledì 3 giugno 2015

Due belle uscite (con scuffia) su Mira

Inizia la parte più bella e affascinante con Mira, dopo la conclusione dei lavori terminati un mese fa. Si tratta di imparare a conoscerla, a capire come si comporta, di cosa ancora ha bisogno per esprimersi al meglio. Parlo delle regolazioni, della forma della vela, degli angoli, dei tensionamenti, E' ancora tutto da capire, per non contare dei piccoli lavoretti da fare per potersi spingere "un po' più lontano".

Sabato. Famiglia altrove (Carola è a Igea Marina ai nazionali CSEN di ginnastica con mamma e fratello al seguito). Mi reco al lago con in mano la lista dei lavori. Nell'ordine, posiziono il passacima sulla prua, che sarà indispensabile per potersi ancorare nelle baie esotiche, posiziono sullo specchio di poppa due supporti per l'asta della bandiera, una nuova: l'ho appena terminata usando un listello di samba (essenza leggerissima), sormontato da un pomello da armadio (!) in abete (+epossidica+poliuretanica). Dirò pure che il tricolore con le repubbliche marinare è un pezzo storico di famiglia, risalente -credo- al nonno (seppur con qualche buco di camola..)
Posizionamento scalmi e due possenti remi-nuovi-di-pacca-appena-terminati con l'intenzione di provarli subito. Per non parlare del nuovissimo ancorotto (4Kg) e relativo calumo appena acquistati.

Incredibilmente al circolo oggi non c'è nessuno. Terminati i lavori, armo con calma e mi appresto a uscire, per la prima volta da solo, sotto a un caldo sole. Comunque, anche da solo, tutte le manovre di alaggio mi riescono alla perfezione e in breve prendo il largo. Saranno cinque ore e mezza di navigazione con venti leggeri, poi -ammainata la vela- a remi (test remi riuscito!), poi una prova di ancoraggio innanzi alla sponda opposta, poi ancora vela, un'altro ancoraggio. Tutto perfetto e molto didattico. Ma il meglio deve ancora venire quando nella manovra di attracco finale mi spingo troppo a prua col peso per afferrare il molo e ... buuuum, scuffia! Da non credere! Col senno di poi, è successo perchè -da solo in barca- portando tutto il peso a prua (estrema prua) lo scafo diventa assolutamente instabile. Sbagliando s'impara!
Comunque me la cavo senza danni allo scafo (rischiavo di urtare il molo) ma mandando a bagno: la macchina foto, il portafoglio, le chiavi della macchina, più tutto il resto. Si registra pure la perdita definitiva della T-shirt (una delle mie preferite, blu) che era stesa a poppa...
Molto didattico il raddrizzamento, la salita a bordo e lo svuotamento dell'acqua (tanta) con la super-sassola autocostruita con una tanica da 10 Litri. 

Domenica replico con una uscita di 4 ore nette, questa volta con tempo coperto e instabile ma molto più vento (si fa per dire, comunque Mira filava intorno ai 5 nodi). Poppa, traverso, bolina, virate, strambate, prova e riprovo tutte le possibili regolazione della a randa.. Pranzo a base di frutta (ciliegie doc, albicocche e mele. Sono a dieta, il cantiere di 9 mesi mi ha fatto ingrassare) consumato all'ancora, cullato dalle onde proprio davanti alla parte più verdeggiante della costa. Mi abbiocco pure un po' intento alla lettura di Wallace.

Termino la giornata al circolo applicando due ponticelli (si ringrazia Joe e il suo trapano a batteria) su cui monterò prossimamente due eleganti cinghie blu-elettrico, che saranno fondamentali questa estate per fronteggiare la Breva del Lago di Como.
[ultimo acquisto]

[passatempo serale]

[All'ancora, mangiando ciliege e leggendo Wallace]

[la sponda Nord, la più amazzonica del lago]

[Ancorato vicino alla sponda Nord]

[Posizionamento ponticello per le cinghie]

[ponticello posizionato. Verrà bene per assicurare la canna da traina]

5 commenti:

Francesco Lenzi ha detto...

A questo punto ti ci metto anche a te nella lista nera dei velisti brocchi :-)

EPOXYSHOP ha detto...

CORAGGIO DAI ( A PARTE I BENI SPROFONDATI ) LE SCUFFIE SONO IL SALE DEI DERIVISTI :-)

Enrico Franconi ha detto...

@Francesco, ..ah ah!!! Però considera che -figuraccia a parte- scuffiare ogni tanto fa proprio bene, in quanto è il segno che sei andato al limite e di solito hai imparato qualcosa. Da questo weekend io ho imparato parecchio!

Enrico Franconi ha detto...

@Epoxyshop, sottoscrivo! Ancora un grazie per le ottime resine e vernici che tengono assieme Mira!

Francesco Lenzi ha detto...

Non si deve smettere mai di imparare perché quando si penserà di aver imparato tutto allora saranno guai seri.

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