giovedì 17 dicembre 2015

Sgambeda 2015: toccata e fuga

Sempre bello esserci, lassù a Livigno, in fondo alla conca. Pur senza allenamento, senza neve, senza un po' di tempo per guardarsi attorno, per permettere ai polmoni di assorbire del tutto quell'aria che -qui a 1800 m. e arrivando dalla pianura- è pur sempre rarefatta.
Domenica mattina: la pista è il minimo sindacale ma pur sempre un mezzo miracolo dell'organizzazione data quest'anno la totale assenza di neve, freddo e qualsiasi possibile perturbazione da più di due mesi ormai: un anello da 6 Km, peraltro perfettamente preparato,  si snoda sul pascolo di fondo valle. Bisogna percorrerlo 4 volte, per un totale di 24 Km.

Ieri sera in albergo ho sciolinato di nuovo, dopo tanto tempo  con base stick a caldo e alcune mani di stick multigrade 0 -2°C secondo il consiglio di Pierino Confortola. Stamane una bella colazione e mi schiero alla partenza, non senza aver assistito (e filmato) la partenza delle categorie elite donne e elite uomini. La mia strategia prevede una partenza nell'ultimo gruppo (quest'anno scelta volontaria) per poi fare una gara costante e cauta, cercando solo di distendere il passo. Così avviene. Nel secondo giro vado un po' in crisi respiratoria (prevedibile..) ma mi riprendo presto e senza troppi problemi arrivo in fondo.

Tutto molto godibile. Chiudo in 1h35'44", al 505° posto e circa all' 80% della classifica, con i parziali mi danno in leggera perdita ad ogni giro. Ma quest'anno più di così non mi era concesso di fare. Segue consueto pasta party con premiazione.
Sempre bello esserci.



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