domenica 10 agosto 2014

GIS parte 6: battaglia per lo stem

[lavorazione del dritto di prua]
Nel pomeriggio inauguro la resina Trasparente di Epoxyshop, laminandone due mani sulle quattro paratie, sul sedile di prua e quello di poppa. Decido di fare per ora solo i lati che rimarranno non visibili, per valutare eventuali imprecisioni. Procedo mescolando piccoli quantitativi di resina (meno di 100 gr per volta) per evitare problemi col picco termico e conseguente difficoltà di utilizzo. Tutto comunque procede per il meglio e senza grosse difficoltà. L’effetto dell’Okumè resinato è fantastico.
La domenica è dedicata allo stem, ovvero al dritto di prua, che occorre praticamente "scolpire" partendo da un listello a sezione rettangolare e portandolo a una sezione triangolare, sezione che però varia lungo tutta l'altezza (circa 70 cm). Il progetto non indica alcuna tecnica da utilizzare. In rete ho trovato chi ha utilizzato un metodo misto di sega, scalpello e raspa, ma decido per una soluzione più conservativa, con sola raspa. In realtà troverò molto utile anche un attrezzo simil-pialla noto come Surform, della Stanley.
Uno dei problemi è dato dal fatto che dopo un po’, proprio a causa della forma triangolare, lo stem diventa intenibile con qualsiasi tipo di morsa, ma con un po’ di tentativi e l’aiuto di una lunga vite fissata in punta, il problema è risolvibile.
Qualche ora di lavoro, molti trucioli e una buona mascherina e il pezzo è fatto. Che battaglia però! 

Da sottollineare un importante acquisto presso Tuttolegno di Gugliasco: una massiccia tavola di Douglas, che faccio tagliare in vari pezzi ad opportune misure e alcuni listelli di Mogano. Il Douglas, è previsto per tutte la parti per cui sono richieste le più elevate caratteristiche meccaniche (es. falchette, specchio di poppa, timone). Il Mogano invece è scelto per la sua durezza (ingresso e uscita della deriva, del timone, skeg sotto allo scafo)-
Come indicano le foto, il lavori procedono anche su altri fronti. Nonostante tutto mi sembra di essere sempre lontanissimo dal fatidico momento in cui la barca, come per magia assumerà un aspetto tridimensionale e tutti i pezzi verranno assemblati in cortile, liberando la casa. La casa infatti in questo momento è abbastanza invivibile: pezzi di barca, legname e attrezzi dappertutto: impensabile affrontare il prossimo inverno in queste condizioni!
[i listelli di Cedro rosso e Mogano che formeranno la deriva]

[lavori notturni alla cassa di deriva]

[la cassa di deriva montata a secco]

[listelli di Douglas appena acquistati]

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Come vedi, sono rientrato... Per lo stem, credo che tu ti sia complicato la vita: avresti dovuto aspettare di assemblare la barca, incollare il pezzo di legno a forma di parallelepipedo o appena sgrossato e scolpirlo in situ. Resta comunque 'grasso' per poter uniformare la linea con i fianchi della barca, altrimenti dovrai stuccare per ottenere una bella forma! Coraggio, il cantiere avanza!
Guido

Enrico Franconi ha detto...

@Guido, bentornato! Il cantiere avanza! Devo ancora postare gli ultimi lavori completati..

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