venerdì 21 novembre 2008

Corsa "pendolare"

Tempo fa, leggevo di questo tipo di allenamento. L'ho praticato diverse volte: l'ultima pochi giorni fa. Vorrei sapere il vs. parere in merito.
In cosa consiste in pratica? all'interno di una seduta di corsa ad es. a ritmo medio, per il quale è definita un intervallo di frequenza cardiaca di 142 - 155 (è un esempio), si corre a 142 battiti e lentamente si aumenta la velocità (e quindi la frequenza) fino ad arrivare a 155 (inizia a suonare l'allarme impostato sul cardio), quindi si diminuisce il ritmo lentamente fino a ritornare 142 (risuona il cardio)... a questo punto si accelera nuovamente e così via, fino alla fine dell'allenamento. L'accelerazione e la decelerazione devono essere modeste, così da far durare ogni ciclo svariati minuti.
La stessa cosa può essere fatta facendo un lento o un veloce.

Vantaggi: servirebbe a far lavorare il cuore a tutti i ritmi possibili; rende più efficace la seduta di allenamento. Secondo voi è vero?
Qual'è la vs. esperienza?

5 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Non amo corre con il cardio, ma far lavorare il cuore all'interno di un range preciso è utile...così come è utile il contrario.
Sono utili le ripetute in salita perchè obbligano il cuore a passare rapidamente da1 120 ai 170 e oltre.
Il lavoro che tu dici circoscritto su frequenze stile maratona io lo vedo bene specialmente se protratto oltre l'ora proprio nell'ottica della gara regina.

SPAGHETTO... ha detto...

a sto punto fai del bel fartlek e sei sicuro che il cuore ti lavora bene a tutte le frequenze.............così si abiuta a pompare sangue..magari 1' e 1'....io ad esempio faccio di solito 9km 1'-1'rec-2'-1'rec-1'-1'rec ecc ecc...mi esce a 3.40 di media finale...è una bomba

La Polisportiva ha detto...

grazie dei consigli..spago la tua ricetta mette paura solo a immaginarla...la proverò, poi ti dico.

Guido ha detto...

In effetti é un fartlek per chi no ha il percorso adatto... Il vantaggio é che né il tempo né la velociyà sono fissate, quindi questo allenamento é adatto ad un principiante che non sa mantenere una velocità predefinita. Può essere utile anche in momenti di stanchezza, dove é piacevole non essere obbligati a seguire un allenamento troppo "definito".
Non ho un blog, ma guarda il sito www.lehavre76large.fr e avrai mie notizie in maniera indiretta. Il problema della preparazione atletica e metabolica su queste barche é poco esplorato e fondamentale... E lo si impara a proprie spese!!!!

Guido ha detto...

Ciao Enrico, non so come iniziare un post, quindi mi glisso nei commenti...
Giusto per aiutarti a migliorare le tue performances (che stanno già migliorando, bravo per le gare id sci!): prova il retro running. Ne facciamo spesso a judo e posso assicurarti che é efficace, duro e meno traumatico per le articolazioni.
In più, in quanto polisportivo, hai il dovere morale di partecipare almeno una volta alla più vecchia gara di retro running d'Europa, che si svolge in Italia (Poviglio)!
Troverai più informazioni sul sito www.backward-running-backward.com

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