martedì 5 luglio 2011

Quattro giorni d'estate

Delle volte, quando la stanchezza ha il sopravvento (e tu non te ne accorgi) e le preoccupazioni ti si fanno cupe, vorresti ritrovarti in un altro giorno, già riposato e sereno, e poter rassicurare chi ti sta vicino. Delle volte invece, quando l'intensità del presente supera la tua immaginazione, vorresti poter rallentare il tempo, fermarlo, per poterne godere all'infinito.
Quattro giorni in cammino nelle Alpi Marittime, noi soli. La bellezza di questi monti non troppo severi, lo stupore di Carola ed Emanuele per questo viaggio un po' randagio a tu per tu con la nebbia, pioggia, vento, sole, buio, la pietra, l'erba.. le poche persone incontrate ma 'tutte gentilissime' come mi ha detto poi Carola.

Sabato 2. Lasciata la Multipla alle Terme di Valdieri ci spostiamo con la Panda fino in località S. Giacomo, dove inizia il nostro sentiero. Saliamo lentamente (Ema si ferma ad ammirare ogni formica..) verso il Rif. Soria-Ellèna tra fioriture incredibili mentre il tempo mano a mano si chiude. Nella piana a quota 1800m, in un nebbione totale, montiamo la vecchia fedele Svalbard. Poi è pioggia: si parla e si scherza, si cucina, mentre Silvia legge ad alta voce "Ci sono bambini a zig zag" (per Carola è 'bellissimo'). Cena con ravioli Coop e biscotti 'gran lusso'. La tenda è da 2 e noi siamo in 4, ma la notte -giuro- si rivela più che comoda.

Domenica 3. Luce attraverso il telo verde. Da uno spiraglio si vede il cielo ..blu! Per in sole ci vorrà ancora un ora, ma oggi tempo ne abbiamo. Un po' di the caldo è quel che serve, in attesa che arrivi il sole a scaldare. Poi si smonta il campo e si parte alla volta del Colle di Fenestrelle (2.463m). Lo raggiungiamo alle 12.30 tra uno, due no..tre, cinque.. camosci che via via si fanno più vicini. Pranzo al lago di Fenestrelle, pochi metri sotto al colle. Poi giù per nevai verso il Rif. Genova-Figari, che raggiungiamo alle 15. C'è un gran sole e vento. Qui il piano prevede che io rientri a Torino con tutto il materiale da bivacco, mentre Silvia con i due fantasisti, dormiranno al rifugio per poi proseguire ancora.

Lunedì 4. Sono al lavoro, e sbircio dal computer i bollettini meteo che danno abbastanza brutto sulle Alpi Marittime. Non posso comunicare con loro poichè in tutta quella zona non c'è campo. Tuttavia alla sera apprendo che -partiti al mattino- hanno raggiunto il Rif. Morelli alle 13 evitando di prendersi il temporale che è sopraggiunto proprio in quel momento. Meno male poichè Emanuele e i fulmini proprio non vanno d'accordo.

Martedì 5. Il Rif. Morelli i due lo hanno definito 'quello bellissimo', per via dell'umanità in esso contenuta.  Quattro ore di ripida discesa nel bosco fino alla macchina. Quando ho parlato al telefono con Emanuele, c'era solo un fiume di parole per cose mirabili accadute tra quelle mura con quelle persone bravissime (il gestore e due guide alpine..).

 [Un giglio di San Giovanni, salendo la Valle della Barra]

 [Dove siamo capitati?]

 [Aspettando che venga servita la cena]

[Primo sole per Carola]

 [Risalendo verso il Passo di Fenestrelle]

 [Arrivo al Rif. Genova-Figari tra il lago
 di Brocan e il Lago del Chiotàs]






4 commenti:

Ciccò ha detto...

ti ho letto proprio di gusto con un bel sorriso stampato in viso. Mi ci ritrovo al 100%, parli di cose che amo e condivido (Grossman David compreso)

theyogi ha detto...

delle volte vorremmo essere al posto di un altro, ma senza invidia, eh...! ;)

Marco Bucci ha detto...

Che posti...!!
Complimenti per la scelta.

La Polisportiva ha detto...

@ciccò, eh già, dovremmo combinarne una assieme, (..l'unione fa la forza)

@Yogi, eh, eh.. anche guardando le classifiche succede. A me capita con il nome in alto accanto al n.1!!;-)

@MarcoB, già, un bel posto in cui spendere il proprio tempo..

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