sabato 20 aprile 2013

Emanuele fighting: da Giaveno con furore

Domenica scorsa. Sono sugli spalti del palazzetto sportivo di Giaveno, ove si sta tenendo una gara giovanile di Judo. Emanuele -8 anni- , seduto a bordo tappeto,  aspetta tranquillo il suo turno. Intanto assisto con un po' di disagio ai combattimenti in corso sui 5 tappeti disponibili. Vedo bambini che fanno volare bambini, bambini avvinghiati, bambini che rotolano, mentre seriosi ed eleganti giudici assegnano via via le vittorie. Devo ammettere che comunque tutti 'sti pupattoli sembrano divertirsi molto. Io invece non mi sento per niente tranquillo. Io non so niente di judo. Non ho mai praticato sport di combattimento, a pensarci neppure sport dove è previsto un contatto di qualche tipo. Eh si, sotto sotto ho paura per lui, lui che -di indole tranquilla- tempo fa mi aveva candidamente dichiarato la sua tattica di lotta: papà, io non attacco mai! Ma Emanuele, ..cosa dici??!?
Ecco che è il suo turno. Si alza, si porta sul tappeto [aria quasi assonnata]. Poverino, penso. Cenno del giudice. Inchino reciproco. Presa... alle mie spalle si alzano le urla dei sostenitori del piccolo avversario: genitori, zii, prozii: "BUTTALO GIUUUU!!, Quattro, forse cinque secondi ed Emanuele catapulta a terra il suo avversario. Una sola
mossa, vincente. Mi casca la mascella. Il giudice gli assegna la vittoria. Mi giro con aria di sufficienza verso gli ammutoliti supporter dell'avversario fulmineamente battuto..

La giornata prosegue poi con altre vittorie e anche sconfitte, ma tutti incontri molto combattuti.  Alla fine sarà secondo della sua batteria (di quattro bambini). Medaglia d'argento, che terrà al collo fino a sera..


[pronti?]
[Ema, cintura gialla]
[VIA!]





4 commenti:

zucchero d'uva ha detto...

Che bravi questi bambini che si impegnano nello sport!

franchino ha detto...

Pericoloso il tuo piccolo! :-D Non ho figli ma credo che a quell'età la parte ludica abbia ancora la predominanza anche in uno sport di contatto come il judo o mi sbaglio? Avrei voluto vederti mentre guardavi la tifoseria avversaria con scritto tiè ciapa lì ahahah!

theyogi ha detto...

ema il guerriero! mai scorderai l'attimo, la terra che tremò....

Anonimo ha detto...

Purtroppo-ne ho visti tanti ai giochi della gioventù- i genitori sono al 90% dei frustrati che urlano a figli e figlie incitamenti insensati.
Non ti dico cosa usciva (ma oggi sarà anche peggio) da certe bocche durante gli incontri di calcio.
Bacioni e complimenti a Emanuele
Puchs

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