martedì 18 novembre 2014

GIS parte 10: allestimenti interni dello scafo

Ottobre ha visto un meteo con temperature diurne superiori a 15°, ancora buono per l'utilizzo della resina epossidica. I lavori sono quindi andati avanti occupando tutto il tempo libero disponibile.
Seguendo i piani costruttivi, mi sono dedicato ad allestire l'interno della scafo. Che soddisfazione vedere ogni parte prendere posto: cassa della deriva, piede e sostegno dell'albero, la panca di poppa, quella di prua e quella centrale.  Più o meno la routine si è svolta così:
  1. costruzione del pezzo (tracciatura a matita sul legno con squadre, righelli e seguente taglio)
  2. finitura a misure esatte (pialla, raspa e carta-a-vetro) come da progetto
  3. assemblaggio con la Resina da Costruzione  (by Epoxyshop)
  4. asciugatura (1-2 giorni)
  5. tre mani di ricopertura con Resina Trasparente (by Epoxyshop) per rendere il legno impermeabile all'acqua
  6. Altri 2-3 giorni di asciugatura. 
  7. Poi daccapo con una nuovo pezzo.
Al contrario della fase precedente tutto è proceduto senza grossi intoppi. Importante è stato non avere fretta, mantenendo al contempo un buon ritmo coi lavori. Riassumendo:

Alloggiamento dell'albero: ovvero mast step e mast partner, come recitano i piani. Costruito in Douglas e Okumè. La base è in tre pezzi incollati e la parte alta in un solo pezzo ma che diverrà poi un tutt'uno con la panca di prua. Molta attenzione ad incollare il tutto in maniera esatta per avere un albero perfettamente centrato lateralmente e longitudinalmente (speriamo..). Sul GIS, barca semplice ed essenziale, non sono previste ne sartie ne strallo per cui l'assetto dell'albero è determinato per sempre in questa fase della costruzione.

Scassa della deriva: mia intenzione era di realizzare prima la deriva e poi la scassa in modo da creare la larghezza dell'intaglio esattamente in funzione della effettiva larghezza della deriva.  Ma ciò avrebbe significato ritardare di molto i lavori allo scafo, che ad oggi hanno avuto la priorità a causa dell'inverno incombente. Quindi ho deciso di procedere con la scassa, pur accollandomi qualche rischio sul reale spessore della futura deriva. Rischi calcolati..
L'incollaggio della scassa della deriva è stata cosa delicata e ha richiesto una infinita serie di verifiche dell'allineamento con l'asse dello scafo, tramite un cordino teso dall'estrema prua e poppa e innumerevoli misure incrociate.

Rinforzo di prua: il progetto prevede due opzioni: chiudere i due fianchi con una striscia di fibra di vetro, o raccordarli con un listello di legno duro: io ho optato per quest'ultima utilizzando un listello di Mogano 10x15 resinandolo al diritto di prua.

Installazione delle panche: le panche di poppa e di prua hanno bisogno di un sostegno centrale, che è costruito con listelli di Cedro Rosso e raccordi angolari in compensato. Il lavoro più lungo e' stato rifinire la forma delle panche, mediante infiniti metti-e-togli intramezzati da uso smodato della raspa. Un po' noioso.

Posso finalmente dire di avere una barca! In costruzione, ma ormai di barca si tratta. Il prossimo stadio sarà la realizzazione delle falchette, che pare cosa abbastanza lunga. Vederemo.
Intanto la mente divaga tra possibili navigazioni sui laghi italiani e improbabili crociere costiere in stile campeggio nautico...


[incollaggio piede e sostegno dell'albero. Entrambi sono solidamente
 alloggiati tra la paratia 1 e 2]
[Emanuele mostra la cassa della deriva poco prima
della resinatura e chiusura]

[La cassa della deriva appena installata]

[Alla prua ho aggiunto un listello di Mogano a rinforzo]

[Cassa deriva e sostegno albero]
[supporti perimetrali e centrale per la panca di poppa]

[supporti per panca di prua]

[Incollaggio delle tre panche]


4 commenti:

Francesco Lenzi ha detto...

Mi sembra stia venendo proprio bella!

Enrico Franconi ha detto...

Grazie Francesco.. effettivamente è una barca con una linea classica accattivante.. ma dovrebbe avere prestazioni molto "moderne". Vederemo.

robiflinstone ha detto...

Accidenti!!! Un gran bel lavoro, complimenti.

Enrico Franconi ha detto...

@Robiflinstone, grazie! Ce la sto mettendo tutta.. Son quasi alla fine ma mi pare diventare infinita, 'sta storia!

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