giovedì 23 luglio 2015

Aquitania e Paesi Baschi 2015

Giugno. Settimana di vacanza auto+tenda quasi inventata strada facendo. L'idea iniziale era di visitare i Paesi Baschi, ma alla fine siamo rimasti di più sulla costa atlantica francese, affascinati dall'oceano, dalle spiaggia e dalla possibilità di provare a surfare le onde.

Sab 20: Tanti chilometri: Torino e poi la Grande Francia via Frejus, attraversando l'Alvernia, la regione degli antichi vulcani. Passata Clermont-Ferrand, e dopo quasi 700Km, ne abbiamo abbastanza e troviamo un buon campeggio: Camping La Salvinie. Tranquillo e semideserto ma con gradevole piscina per bagno serale prima di infilarsi in tenda.

Dom 21: Silvia corre all'alba. Ripartiamo al mattino. Ancora verso Ovest. A Bordeaux proseguiamo verso Sud incerti su quale uscita prendere per arrivare al mare. Evitiamo Arcachon che ci prenderebbe troppo tempo e prima di Biarritz svoltiamo praticamente a caso fino ad arrivare prima a Soustons e poi a Seignosse. Purtroppo i campeggi qui sono troppo organizzati per i nostri gusti. Finiamo al Village Camping Oceliances, per fortuna anch'esso semideserto.

Lun 22: Al mattino corsa esplorativa con Silvia. Poi giornata in spiaggia, contraddistinta dal tentato suicidio con surf prima e da qualche timido bagno poi. Tanto vento, onde, acqua poliverizzata nell'aria e tanto, troppo sole. Oggi qui si respira l'oceano.

Mar 23: Mi sono iscritto alla Surf School Seignosse per due ore di lezione, dopo aver fatto ridere gli istruttori col racconto della mia disavventura di ieri in francese maccheronico. Sono pronto a una nuova serie di sberle ma.. Mi portano invece in un punto della spiaggia dove le onde rotolano bonarie.. perchè non l'ho visto ieri? Imparo i primi rudimenti, a interpretare la costa e la corrente, a guardare. Provo il body-surf, provo il paddling, provo ad alzarmi. Poi provo e riprovo assistito dal maestro Nicò. Alla fine, riesco pure a surfare malamente per qualche metro. Corsa serale.

Mer 24: Al mattino prendiamo la macchina e visitiamo Biarritz, il punto in cui la spiaggia, dopo quasi 300 Km di sabbia ininterrotta lascia spazio alla costa rocciosa. Biarritz è piccola ma suggestiva. Facciamo pure un bagno nella spiaggetta cittadina  prima di gustarci una crepe e rientrare. Nel tardo pomeriggio siamo di nuovo in spiaggia a Segnosse: è il turno di Silvia e ragazzi per le loro ore di lezione di surf, mentre io mi esercito ancora sulle tecniche apprese ieri. Successone. Alla fine ci sentiamo tutti surfisti.

Gio 25: Un po' a malincuore (Seignosse e il surf valevano tutta la vacanza) smontiamo il campo e proseguiamo verso sud. Troviamo un buon campeggio a Islares, Camping Playa Arenillas. Nel pomeriggio siamo alla Playa Arenillas ove -con estrema prudenza per via delle correnti- mi concedo un po' di apnea.

Ven 26: In autobus a Bilbao (20 min.). Attraversiamo la città a piedi e facciamo visita al celebre nuseo Guggenheim che oltre alla sua particolarissima architettura, ospita le opere di Richard Serra e di Jeff Koons.

Sab 27: Lasciamo Islares per iniziare il rientro, che avverrà da sud. A sera piazziamo la tenda al caotico Camping Saint-Maurice, affollato, ma che ci regala un lungo bagno serale nel Mediterraneo, quasi un placido laghetto in confronto dell'Oceano.

Dom 28: Ancora un tuffo al mattino presto prima di iniziare il rientro a Torino, questa volta passando per Briancon, Cesana e la Val di Susa.


4 commenti:

Francesco Lenzi ha detto...

Bello, godeteveli tutti questi momenti.

Enrico Franconi ha detto...

Speriamo che durino... !

Francesco Lenzi ha detto...

Credo che la faccenda segua una regola matematica, come un'iperbole. Ad un certo punto è giusto lasciar andare per poi reincontrarsi. E' la vita che cambia come cambiamo noi ed i nostri figli, ma la cosa più importante è non avere rimpianti, aver vissuto al meglio ed il più possibile questi momenti magici.

Francesco Lenzi ha detto...

Credo che la faccenda segua una regola matematica, come un'iperbole. Ad un certo punto è giusto lasciar andare per poi reincontrarsi. E' la vita che cambia come cambiamo noi ed i nostri figli, ma la cosa più importante è non avere rimpianti, aver vissuto al meglio ed il più possibile questi momenti magici.

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