giovedì 15 giugno 2017

Ca' Bianca, Prà del Cres e Col Sià


Per essere stata una gita in Valle dell'Orco una notte in campeggio non era proprio indispensabile. Tuttavia l'idea era di trasorrere assieme e all'aria aperta un po' di tempo in serenità, e abbandonare l'afa di Torino per i prati a 1500 m. di quota di Ceresole Reale era troppo una bella prospettiva.
Ci troviamo dunque Sabato pomeriggio a piantare le nostre tende al Campeggio Casa Bianca, ove ci godiamo l'aria fresca della sera. Il campeggio è notevole, sia per la bellezza, per la tranquillità e i recenti investimenti in
tecnologie pulite. 
Incredibile poi come tutti e quattro trascorriamo bene la notte bene, dormendo un sonno profondo e ristoratore: addormentato al suono pacifico del torrente e mi risveglio progressivamente inondato dalla luce del giorno. Nulla di più rassicurante. Sarà forse il contatto con Madre Terra? E pensare che per tante persone il campeggio è temuto per la sua ..scomodità! 

Al mattino di Domenica siamo raggiunti dagli amici Stefano&Marcella con il figlio Jacopo. La gita scelta è la più tranquilla possibile ma anche una classica del posto. Il sentiero, con partenza proprio dal campeggio, entra nel Parco Nazionale del Gran Paradiso e risale un fantastico bosco di larici fino al balcone dell'alpeggio di Ca' Bianca. Con Silvia saliamo ancora al vicino Prà del Cres e al Col Sià (2274 m.), che dà accesso al selvaggio Vallone del Roc. Da qui la vista è notevole: di fronte a noi le pareti sud-Est dei Cima di Courmaon, Denti di Broglio, Becca di Monciair, Ciarforon e più oltre la Tresenta


[A cena fuori]
[A sera, al torrente]

[la comitiva verso la Ca' Bianca]

[Genziane]
[Un Anemone Narcissiflora?]

[Silvia e Marcella]

[contemplazione involontaria]
[I giganti dal Col Sià]

[Tutto il gruppo in posa nei pressi di Ca' Bianca]

[Il confine del Parco]

[Ema in visita alla famosa Fessura Kosterlitz]

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