martedì 23 giugno 2009

Granta Parei (3387 m.)

Fine settimana con meteo molto instabile. Scegliamo una meta non troppo lontana e non troppo difficile, nella speranza di raggiungerla anche con condizioni eventualmente non ottimali.

La scelta cade sulla Granta Parei, montagna simbolo della Valle di Rhems: avvicinamento facile il sabato (1h30) fino al rifugio, e 4 o 5 h per la salita l'indomani.

Sabato alle 15 ci troviamo Silvia ed io al Rif. Benevolo, in una giornata solare e ventosa. Il rifugio sorge su un bellissimo pianoro erboso ed è molto accogliente. Dopo aver trascorso un tranquillo pomeriggio (compresi svariati tentativi ad una slack-line che il gestore ha montato nei pressi) ceniamo cucinando il notevole risotto indonesiano Nasi-Goreng, e facciamo conoscenza delle altre cordate pretendenti alla vetta nonchè ai carissimi Renzo e Nadia di Pinerolo che dopo tanti anni incontriamo qui per caso.

Domenica ore 4.15 sveglia e ..sorpresa! Nella notte ha nevicato: 3 cm. Per fortuna il cielo è sereno e presto io e Silvia siamo in movimento.


[Rif. Benevolo a 2285 m.]

[Silvia ed io]

[Ranuncoli, nei pressi del rifugio]


In 2 h si quadagna parecchia quota su un buon sentiero, fino a portarsi alla base della cresta Nord della Granta Parei, che ora appare scintillante alla luce dell'alba e per la neve di cui si è appena ricoperta.

[L'alba]

[Alla base della cresta Nord e inizio del ghiacciaio]


Qui, alla base del ghiacciaio, sorprendiamo a circa 30 m, appollaiato sull'orlo della parete Est un rapace di incredibili dimensioni e dal portamento regale: ci guarda, con gli occhi rosso fuoco (ci viene il dubbio che possa attaccarci) e ad un mio movimento si lascia andare nel vuoto aprendo le enormi ali: che spettacolo! Solo per incontrarlo è valsa la pena arrivare fin qui. Più tardi, il gestore del rifugio ci informerà che lassù c'è il gipeto: una creatura con apertura alare di 260 cm per 170 di lunghezza!!!

[Sul ghiacciaio]


Ci leghiamo e percorriamo il ghiacciaio alla base della parete fin sotto il versante ovest, ove inizia la salita. Tutto il versante è ricoperto da 10 cm di neve fresca, che ha sporcato i passaggi tra le rocce, rendendoli delicati. Saliamo mettendo qualche protezione consapevoli che la parte delicata sarà poi la discesa. Superando la fascia rocciosa siamo raggiunti dalla cordata di Claudio e Davide, conosciuti la sera prima e con cui dividiamo presto la vetta.

[Silvia in sosta alla base della fascia rocciosa]

[In vetta, assieme all'altra cordata]

[Vetta. Sullo sfondo, la Tsanteleyna]


Giusto il tempo di una stretta di mano, una barretta e un sorso d'acqua: nuvoloni che vanno e vengono non ci fanno indugiare: la discesa è delicata e richiede concentrazione, non ostante la conosciamo per averla appena percorsa.

[Scendendo la fascia rocciosa]

[In discesa]

[Si chiude il sipario di nuvole sulla Granta Parei]

6 commenti:

stoppre ha detto...

non mi passa manc'pu'caz di andare lasssopra !!! voi siete matti,mi vengono le vertigini.
senza smog, clacson che suonano..come si farebbe.
posti stupendie rifugio meglio dell'hotel di cannes a 27mila euro a notte,
Ti aspettavo però a villanova

La Polisportiva ha detto...

Il rifugio fa 10 euro a notte. Forse stasera a Bosconero, ma non son sicuro di arrivare in tempo (sono in giro per lavoro).
Come ti è andata a Villanova?

Alessandro ha detto...

Un augurio di buone salite anche a te. Quest'anno spero ce ne siano tante viste le fantastiche condizioni dei ghiacciai e dei canali :-).
Dovrei anche correre un po' sul piano ma non c'è la voglia...
Ciao

the yogi ha detto...

belo bello bello...... bello!

stoppre ha detto...

domenica c'è il collinare a torre canavese e la gara a lemie, io propendo per torre

La Polisportiva ha detto...

io domenica son a scarpinare per sentieri con i bimbi..
ahi ahi, l'allenamento latita..

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