domenica 12 ottobre 2008

Skiroll a Dronero

Campionato Italiano Granfondo in tecnica libera.

Grande cavalcata lungo il fondo della Val Maira, con partenza dal bel paesino di Dronero e conclusione ad Acceglio (1200 m.), 35 Km più avanti e 578 m. più in alto.
La gara, organizzata dall’ Associazone Pattinatori Savonesi, cappeggiati dall’ormai quasi mitico Flavio Becchis, è stata perfetta: una giornata di sole, fresca ma non fredda, una valle magnifica, invasa dai colori dell’autunno, una strada perfettamente chiusa al traffico veicolare, e con asfalto nel complesso buono, un pool di atleti di elite (il livello medio era veramente alto) e una buona partecipazione tra le categorie giovanili. Unico rammarico non aver teminato la gara al cospetto della imponente Rocca Provenzale. Peccato, sarebbero stati 42 Km esatti, ma la strada non era agibile e poi- a pensarci bene- 35Km son già abbastanza! Ha vinto in solitaria l’intramontabile Alfio Di Gregorio, che ormai è leggenda in questo sport. Dietro a lui per tutti è stata dura battaglia…
Bell'articolo con foto e classifica qui.

La mia gara.
A Dronero noi vecchi siamo in 46. Il mio numero di pettorale (42) non mi consente una buona posizione di partenza, ma l’ampia strada dove si effettua il lancio permette bene di assestare le posizioni: al via guadagno subito terreno sui miei vicini, mentre i primi là davanti scattano come molle. Il viaggio è iniziato… Presto ci troviamo in un bel trenino di 7 o 8, il terreno è scorrevole. Si procede col “lungo”. I Km passano (ogni Km è segnato in terra con vernice), il treno lo tiriamo a turno io e uno di Montebelluna…la situazione è esaltante perché pian piano guadagnamo metri su un concorrente solitario che ci precede di circa 200m. Non mi risparmio di gambe, né di braccia. Mi sembra anche si sciare bene. Il cardio è un po’ altino…
Dopo circa 5Km mi giro e noto che il nostro trenino si è ridotto a 4….e così avanti per altri fantastici 5 Km.

Al decimo Km la pendenza aumenta leggermente e io capisco subito di essere fregato: il ritmo cambia, oltre al “lungo” si fa un po’ di “doppio”. Non so perché ma non tengo più e devo calare leggermente, ma quanto basta per staccarmi dai tre, che non riprenderò più.

Per me inizia un lungo tratto da solo. Non che vada male, continuo con ritmi alti, ma il fatto di non avere riferimenti di altri atleti non mi aiuta sicuramente. Mi impongo di sciare bene. Ogni passo deve essere perfetto. Al Km 23, la crisi…manca la benzina..solo ora mi ricordo che avevo conservato un po’ di enervitene per questa gara, ma chissà perché non l’ho preso con me. Si, ho bevuto ai 2 rifornimernti qualche sorso di gatorade, ma quel che manca è la benzina. Vado avanti per 3 o 4 Km in crisi, mi giro preoccupato di vedere spuntare qualcuno in rimonta… E così è. Fumineo sopraggiunge un atleta del mio stesso club che mi supera…mi attacco a lui e tengo forse per un Km, poi devo lasciarlo. Al traguardo mi darà 2’ e mezzo.

Di nuovo sono solo ma da lì a breve la crisi passa così come era arrivata: sento nuove forze arrivare. Gli ultimi 8 Km li macino a buon ritmo (almeno mi sembra), supero Silvia che è partita in pattini con le altre donne e fa (ovviamente fuori gara) il percorso di 25 Km, e mi porto finalmente all’arrivo. 1ora 46 min 7 sec. (20Km/h di media).

Poi con i bimbi e i nostri amici, su di un bel prato sopra Acceglio, seguirà un piacevole pic nic ove mangerò DI TUTTO….

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