martedì 12 aprile 2016

Tre uomini in barca (per non parlar del cane)

2 commenti:

Francesco Lenzi ha detto...

Poveri cagnolini, ci amano tanto che verrebbero con noi ovunque. Il loro sentimento di abbandono li opprime ogni volta che non li portiamo con noi ma io credo che le nostre tanto amate gite in barca siano per loro un vero e proprio tormento. Dove sono le pisciatine da annusare, gli altri cagnolini da salutare e l'erbetta da mangiare? I nostri figli ci dicono sempre che quando andiamo via senza di lei la Meg si mette in cima alle scale in piedi con la codina che sembra infilata dentro il sedere dal dispiacere per tutto il tempo.

Enrico Franconi ha detto...

Francesco, confermo che per Sissi è un dispiacere vederci uscire di casa.. glielo si legge negli occhi. Ma per quanto riguarda le barche.. è la più entusiasta di tutti noi! Già si bea dell'erbetta del centro nautico mentre io armo Mira poi.. non vede l'ora di salire a bordo! Il giorno della regata.. voleva salire sui gommoni dell'organizzazione. Sarà una razza nautica, chi lo sa :-)

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