giovedì 22 settembre 2016

Mira e il fantastico giro del Lago di Como (parte 2/3)

[Sveglia su Mira]
Venerdì 26 Agosto, ore 7. Non ostante non sia proprio come dormire nel proprio letto, la notte su Mira (la prima in assoluto) è stata più che accettabile. Dunque, colzione, lavaggio denti e di nuovo in rotta risalendo un debole Tivano. Sono di nuovo a remi e passo sotto la punta di Bellagio. Alle 11 inizio a risaire il ramo di Como, molto temuto per storie di bonacce infinite, insomma, i Doldrums del Lago di Como!
In effetti tien fede alla sua fama e poco prima dell'Isola Comacina devo armare i remi e vogare, vogare, vogare. vogare... Davanti a Nesso, proprio dopo aver superato
uno dei "gomiti" di questo stretto ramo, accade l'insperato: Breva! Decisa, nervosa. Prendo a bolinare a buona velocità dovendo persino prendere una mano di terzaroli.
Il lago qui è un altro lago. Sono l'unica vela. Più avanti inizio a incrociare natanti a motore, spesso "legni" fuoriserie. Ville e resort si affacciano sulle sponde ripidissime. Appena dopo la strettoia di Torriggia son di nuovo in bonaccia. Rincomincia la galera: Laglio (con la villa di Clooney), Carate Urio, Moltrasio passano a lato, scanditi dai passaggi ritmici dei remi. Mani indolenzite.

Davanti al promontorio di Torno c'è musica e movimento: gente sembra prepararsi per una festa. Un elegante motoscafo di legno mi si avvicina e due energumeni mi scrutano (guardie del corpo?).. saluto. Se ne vanno. Scopro poi che si trattava della festa di nozze di Daniel Ek, ovvero Mr.Spotify. Tra gli invitati anche Mark Zuckerberg, Mr. Facebook.

Proseguo a remi, c'è un alito di vento ma a vela farei un nodo o meno. Coi remi invece faccio 3 nodi costanti, anche se la mani non son contentissime.

Silvia. Squilla il telefono. Per non perdersi almeno l'ultima parte del giro ha raggiunto in treno Como per imbarcarsi con me! Si direbbe che io sia un uomo fortunato. Finalmente attracco al porticciolo comunale. Mira, Silvia ed io: fantastico.
Sono cotto dal sole e dai remi. Ormeggiata Mira ci concediamo una pausa al Bar Lario ove tra le varie consumazioni, divoro in pochi secondi -spinto da un desiderio irrefrenabile- due grossi pacchi di patatine.

Si riparte per il ritorno. Ovviamente a remi, in questo lago morto e privo di vento. Con Silvia parliamo, parliamo. La giornata volge al termine e rimane l'incognita di capire dove e come passeremo la notte. Siamo più o meno sulla sponda opposta davanti a Cernobbio quando troviamo una bella boa bianca proprio sotto ad una misteriosa villa abbarbicata alla costa quasi vericale: siamo a Blevio e la villa scopriremo poi essere Villa Troubeskoj.
All'ormeggio seguono i preparativi per la notte, con tanto di tenda-boma, pastasciutta su fornellino, tonno di qualità, dolce e tisana alle erbe.
Più tardi l'unico momento di sconcerto, quando un motoscafo (probabilmente un taxiboat che riportava qualcuno a casa, pardon villa, dopo una festa) passando solleva un treno di onde che investono Mira di fianco mettendo in dubbio la sua stabilità. Per fortuna non ci sono conseguenze e il traffico dei motoscafi dei festaioli si esaurisce dopo l'una. Buonanotte.

[Traccia GPS del 26/8]

[Modalità notte]

[La boa di ormeggio e la tenda-boma]

[Felice appuntamento al porticciolo di Como]

[al Bar Lario di Como]

[Silvia e il suo inseparabile ebook. Secondo bivacco]

[La cambusa]

2 commenti:

Francesco Lenzi ha detto...

Grande!

Enrico Franconi ha detto...

Fransesco.. la crocera con questi barchini.. si-può-fare! :-)

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